Curiosità: la Principessa Sissi è passata per Ravello

Ricordate i film dedicati alla vita della principessa nonché imperatrice d'Austria, Elisabetta di Baviera, interpretata una bella e giovanissima Romy Schneider? Vi sveliamo un segreto sulle location.

Sissi a Villa Cimbrone

Ricordate i film molto romanzati sulla vita della principessa diventata poi imperatrice d'Austria, Elisabetta di Baviera? I film in cui era protagonista una bella e giovanissima Romy Schneider hanno fatto battere il cuore a milioni di persone di tutto il mondo e la vita reale di Elisabetta di Baviera è stata molto apprezzata da chi, ingenuamente, pensava che la quotidianità di un reale fosse tutta rose e fiori. Si assiste nei tre film della 'saga' alla crescita d'importanza della persona e della figura reale, attorno alla quale ancora oggi il mito di Sissi è vivo e ben radicato nei territori e nella popolazione austriaci e ungheresi: le pellicole rendono bene l'idea della vita movimentata, spesso frenetica, della nota imperatrice. Elisabetta d'Austria, infatti, ha dovuto accompagnare il marito e imperatore Francesco Giuseppe durante numerosi viaggi diplomatici all'estero compiuti soprattutto nelle terre dissidenti al regime asburgico, come il nord Italia, tra cui Venezia e Trieste, e l'Ungheria stessa.

Durante la visione dei film, lo spettatore non tende a dubitare che le location scelte dalla produzione coincidano con i posti reali, per cui se sullo schermo Sissi visita Piazza San Marco, non c'è motivo di dubitare che quella non sia realmente Venezia, eppure ciò non è accaduto con tutte le location. In particolare, nel terzo lungometraggio "Il destino di un'imperatrice"Sissi si reca a Corfù per riprendersi dalla malattia che l'ha colpita e nei fotogrammi la si può vedere chiaramente rilassata sulla terrazza di Villa Cimbrone a Ravello. Com'è possibile? Da notizie postume all'uscita del film, infatti, si evinse come la produzione avesse scelto la costiera amalfitana per 'interpretare' Madeira e Corfù: poiché si richiedevano località dal clima particolarmente caldo che dimostrassero caratteristiche architettoniche e paesaggistiche simili a quelle delle località suddette, la produzione, nella figura del regista Marischka, decise di spostarsi verso il sud Europa, ma di fermarsi a girare in costiera amalfitana. Volendo, infatti, esaminare la pellicola anche chi conosce Ravello solo dalle foto, riesce subito a individuare la famosa terrazza di Villa Cimbrone, per non menzionare il resto delle scene in cui si passa dalle Ville di Ravello ai templi di Paestum che, molto più del Partenone di Atene, potevano rappresentare la Grecia, in questo caso la Magna Grecia, e la sua storia. 

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