Droga tra l'Olanda e il salernitano, diciassette arresti

Oltre 1200 dosi tra hashish e cocaina sono state sequestrate dai carabinieri, che hanno fermato 17 persone e segnalato oltre 120 giovani quali assuntori di sostanze stupefacenti

Immagine di repertorio

Smantellata dai carabinieri un'organizzazione criminale dedita al traffico di droga tra l'Olanda e il territorio provinciale, in particolare Salerno capoluogo ed alcuni comuni della valle dell'Irno. Sono diciassette le persone tratte in arresto dai militari del reparto operativo del comando provinciale di Salerno (agli ordini del colonnello Fabrizio Parrulli e del tenente colonnello Francesco Merone) al termine di prolungate indagini condotte dalla procura della Repubblica di Salerno, guidata dal procuratore Franco Roberti. L'accusa, per i 17 fermati, è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle indagini i militari hanno sequestrato oltre 1200 dosi di sostanze stupefacenti tra cocaina e hashish provenienti dall'Olanda e destinate ad essere smerciate tra i giovani della movida salernitana e nell'area universitaria di Fisciano. Gli inquirenti hanno inoltre individuato e segnalato alla prefettura di Salerno, quali assuntori, oltre 120 giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni, dei quali il "60% studenti dell'università di Salerno".

Dei 17 arrestati una persona è finita in carcere, dodici ai domiciliari mentre altre quattro sono state sottoposte all'obbligo di firma. Si tratta di tre gruppi che operavano prevalentemente nella valle dell'Irno tra i comuni di Baronissi, Mercato San Severino e Pellezzano. Gli approvvigionamenti avvenivano nel napoletano dove sono state eseguite due misure cautelari ai domiciliari e un sequestro di 15mila Euro. A Pellezzano nell'abitazione di V. E., l'unico ad essere finito in carcere, è stato sequestrato un chilo e mezzo di hashish.

La fitta rete di spacciatori riforniva soprattutto la movida del capoluogo e numerosi studenti universitari. "Tengo a sottolineare che lo spaccio avveniva lontano dal campus universitario di Fisciano - ha detto il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Fabrizio Parrulli - con l'università di Salerno manteniamo un rapporto costante che ci permette di attuare un'opera di prevenzione all'interno della struttura". Viva soddisfazione è stata espressa dal comandante della legione carabinieri Campania, il generale Carmine Adinolfi, che in una nota ha posto in risalto l'opera svolta dall'Arma che "prosegue l'attività capillare su tutta la regione, neutralizzando fenomeni odiosi, come la diffusione della droga o anche delle estorsioni, causa spesso di omicidi".

IL COMMENTO DI RAIMONDO PASQUINO

 

 

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