Degrado e sporcizia nel cantiere della scuola "Trifone" a Montecorvino Rovella

Mariano Iodice (Prima i cittadini) denuncia: "La scuola è ingabbiata per tutto il suo perimetro esterno da impalcature. I lavori sono sospesi e non si sa quando e se riprenderanno. A rischio la salute di alunni e docenti"

Una foto del cantiere

Sporcizia, polvere, foglie secche e residui di cantiere fanno da cornice ormai, dallo scorso mese di dicembre alla scuola media “Trifone” di Montecorvino Rovella. A denunciarlo è il presidente del Gruppo Civico "Prima i Cittadini" Mariano Iodice, che si schiera in difesa di alunni, docenti e personale scolastico: “La scuola è ingabbiata per tutto il suo perimetro esterno da impalcature. I lavori sono sospesi e non si sa quando e se riprenderanno. Il vento – spiega - porta nelle classi polveri e sporcizia per non parlare della puzza. Tanto che spesso si è costretti a stare con le finestre serrate”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Iodice si rivolge alle autorità amministrative, sanitarie e agli enti interessati a vigilanza e controllo: “Chiediamo un pronto intervento a tutela della salute degli utenti della scuola, anche perché vi sono alunni sofferenti di allergie alle polveri” conclude il noto esponente politico cittadino.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid-19, Sarno si sveglia in lacrime: muore Michele, 38enne ricoverato al Ruggi

  • Suicidio a Salerno, si lancia dalla finestra e muore sull'asfalto

  • "Alimenti scaduti nel mio pacco": il direttore del Banco Alimentare risponde alla mamma di Pontecagnano

  • Covid-19, sospende il pagamento dell'affitto per gli inquilini in difficoltà: il bel gesto di una cittadina di Baronissi

  • Coronavirus: 1° contagio a San Mango e nuovo caso a San Severino, i nomi dei pazienti

  • Coronavirus: nuovi contagi a Baronissi e a San Valentino Torio, Valiante dà il nome

Torna su
SalernoToday è in caricamento