"Troppo grasso per essere operato": la storia di Gennaro Pezone

Una storia che fa riflettere, quella riportata dal Corriere del Mezzogiorno. Protagonista, è Gennaro Pezone, 63 anni, sposato, con tre figli, ex-funzionario della giunta regionale della Campania

Una storia che fa riflettere, quella riportata dal Corriere del Mezzogiorno. Protagonista, è Gennaro Pezone, 63 anni, sposato, con tre figli, ex-funzionario della giunta regionale della Campania, appassionato di poesia. Come si legge sul quotidiano, Pezone ha un problema che si porta addosso da oltre trent'anni: è obeso. Adesso pesa circa 200 chili ma l'ago della bilancia, quando è andato in pensione, è arrivato a schizzare fino a trecento. Con conseguenze immaginabili per la qualità della vita, sua (il grasso della pancia scesa gli impedisce di camminare) e dei suoi familiari. Il Corriere del Mezzogiorno si occupò già di lui nel 2006: Ho paura di andare in ospedale - rifletteva ad alta voce - dove mi mettono? Chi mi porta in barella? Chi mi assiste? Esistono dei centri specializzati ma le liste di attesa sono lunghe. La verità è una sola, in Italia non siamo preparati ad affrontare l'obesità come malattia sociale".

"Dopo vari pareri medici mi è stata diagnosticata una malattia e la necessità di un intervento chirurgico. Dopo ulteriori disturbi ed esami clinici si è riscontrato che il problema era altrove: pare che abbia un ospite indesiderato", ha raccontato l'ex funzionario al Corriere. Ora ha necessità di operarsi nuovamente: resta un dilemma il dove. "Ho chiamato diversi ospedali pubblici e cliniche private ma appena dico qual è il mio peso nessuno se la sente di procedere a fare l'intervento. La portata di una sala operatoria è sui 150 chili, io rischio di cadere durante l'operazione. Un primario mi voleva da lui a fare le prove. Ma vi rendete conto? Un altro mi ha detto che dovevo prima dimagrire un po'. Un altro ancora mi voleva nella sua clinica con la stanza a 600 euro al giorno ma dovevamo vederci da vicino per stabilire se non c'erano problemi tecnici. È una situazione tremenda", ha spiegato. Intanto, è il primo nella lista d'attesa in sala operatoria alla clinica Malzoni di Avellino dove il chirurgo urologo Stefano Pecoraro si è reso disponibile. "Solo che attualmente la struttura è chiusa per un problema di natura amministrativa e a giorni dovrebbe decidere il Tar. Io sono ottimista per natura, ma se non riapre?" Fa appello al prefetto Pantalone, infine, Pezone: "Se non c'è altra soluzione, portatemi all'estero con un aereo. Fate presto, però: qui ogni giorno che passa è un po' di vita che perdo".

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