"Questa Lega è una vergogna": identificati due ragazzi per lo striscione contro Salvini

La Digos ascolta la testimonianza della proprietaria di casa che consentì a loro di esporre la scritta per contestare il comizio del ministro dell'Interno a Salerno. Si indaga sul reato di "turbativa elettorale"

Lo striscione

Proseguono le indagini della Digos per fare chiarezza su quanto accaduto il giorno del comizio di Matteo Salvini a Salerno. Nelle ultime ore sono stati indentificati  due ragazzi che, conoscendo una donna residente in un’abitazione situata nei pressi di Piazza Portanova, le hanno chiesto di esporre uno striscione rosso contro il ministro dell’Interno: “Questa Lega è una vergogna”. Quest’ultima è stata ascoltata dagli agenti che proseguono gli accertamenti del caso.

Il reato

Al momento non risultano indagati ma – riporta Il Mattino – è stata presentata notizia di reato in Procura a Salerno. Il riferimento è legislativo: e riguarda la turbativa di propaganda elettorale. Reato che, il testo unico 5 febbraio 1948 numero 26 articolo 72, punisce con la reclusione da uno a tre anni. Smentita anche la notizia di una possibile perquisizione a casa della donna. Gli agenti, in occasione della manifestazione della Lega, avrebbero bussato regolarmente alla porta e chiesto alla proprietaria di casa di rimuovere lo striscione e lei non avrebbe opposto alcuna resistenza.

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