Prima tappa del Giro d'Italia a Gerusalemme, striscioni di protesta di Rifondazione Comunista

Gli striscioni a Baronissi recitano “Pedaliamo contro l’ apartheid israeliana Palestina Libera” – “Lo sport per la libertà Palestina Libera” – “Non pedalare per i crimini israeliani Palestina Libera”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il Giro d’Italia oggi, attraverserà le strade del nostro comune, per tale occasione il Partito della Rifondazione Comunista di Baronissi e i suoi militanti insieme alla disponibilità e alla sensibilità di alcuni cittadini ha esposto tramite dei balconi privati una serie di striscioni per denunciare e protestare contro la scelta di individuare come prima tappa del giro Gerusalemme occupata militarmente dallo stato israeliano. Gli striscioni recitano “Pedaliamo contro l’ apartheid israeliana Palestina Libera” – “Lo sport per la libertà Palestina Libera” – “Non pedalare per i crimini israeliani Palestina Libera” ogni striscione accompagnato dalla presenza sui balconi della bandiera palestinese.

Aver portato la “Grande partenza” della gara per il 2018 in Israele non solo coprirà l’occupazione militare israeliana e le sue politiche razziste contro i palestinesi, ma aumenterà anche il senso di impunità di Israele, incoraggiandolo a proseguire nella negazione dei diritti del popolo palestinese sanciti dall’ONU. Aver fatto partire la gara da Gerusalemme aiuterà Israele a rinforzare la sua illegale pretesa di sovranità sulla città. Da quando ha occupato e annesso illegalmente Gerusalemme est oltre 50 anni fa, Israele ha lavorato instancabilmente per espandere e consolidare i suoi insediamenti illegali di soli ebrei dentro e intorno alla città.

Per dovere di cronaca il 16 settembre del 2014 i sindaci dei comuni di Salerno, Baronissi e di Fisciano, Vincenzo De Luca (oggi presidente della Giunta Regionale) Gianfranco Valiante (Sindaco di Baronissi ancora in carica e che partecipò anche lo scorso 20 maggio del 2017 ad una nostra iniziativa che tenemmo a Baronissi per la Palestina), Tommaso Amabile , oggi consigliere regionale, hanno ricevuto il dottor Odeh Amarneh, in rappresentanza dell'ambasciatrice dello Stato di Palestina Mai Alkaila. 

Sappiamo bene che il tragitto del Giro d'Italia è deciso da organi nazionali e che quindi i comuni non hanno nessun "onore" ed "oneri" in tali decisioni. Gli amministratori locali (Sindaci) fanno bene anche a "gonfiare" tale evento e a giocarsela (è uno dei loro compiti giocare anche sull'immagine propria e delle città che amministrano) ma visto che tutti loro pubblicamente in più e diverse occasioni dicono di essere quanto meno "sensibile" alla lotta dei popoli per la loro libertà e autodeterminazione, e nel caso specifico il popolo Palestinese, almeno un rigo sui loro "roboanti" manifesti che hanno fatto affiggere, tappezzando tutti i muri CONTRO questa vergognosa operazione di sostegno al governo israeliano la potevano fare? 

CONTRO la trasformazione, operata dagli organizzatori del giro, che hanno reso lo sport da strumento di fratellanza e costruttore di ponti in complice del massacro di un intero popolo. O dobbiamo ritenere che questi sindaci credono che la Palestina sia utile solo per fare "passerelle" ? In ogni caso, ovviamente, Rifondazione Comunista tramite il circolo di Baronissi ha fatto e farà la "sua parte" anche per ricordare loro che per noi, uomini e donne per la pace e di pace, la Palestina (e tutti i popoli in lotta) li consideriamo un dovere e non una semplice passerella.

 Partito della Rifondazione Comunista
Circolo G. Puletti .

Baronissi, 12/05/2018


 

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