Esclusiva/Graduatorie strumento musicale: caos diploma AFAM

Per il MIUR il titolo non è abilitante. Lo diventa per alcuni giudici del lavoro: scompiglio nelle graduatorie d'Istituto, i docenti protestano

"Siamo parte lesa: rispettiamo i decreti ministeriali ma siamo discriminati. Il MIUR intervenga. Non deve farlo, invece, il giudice del lavoro". E' caos diploma AFAM: un gruppo di docenti di strumento musicale, in possesso di titolo di studio equiparato a laurea magistrale ma non abilitante, lamenta sorpassi in graduatoria "a beneficio di chi - commentano i docenti - pur avendo il nostro stesso titolo di studio che non consente inserimento nella graduatoria di seconda fascia ma solo in terza e pur avendo in molti casi un punteggio inferiore al nostro, è riuscito a farsi riconoscere come abilitato".

I giudici del lavoro

L'abilitazione è arrivata tramite ricorso al giudice del lavoro. "In alcuni casi - spiegano i docenti Gerardo Sathia Ungaro, Francesca Ranieri, Franco Botta, Francesco Grimaldi, Veronica Rega, Giuseppe Zinna, Massimo Santoro, Vincenzo Maggio, Erica Moffa, Cristina del Basso - nostri colleghi sono stati premiati da alcune sentenze che hanno attribuito valore abilitante al nostro titolo di studio. L'Ufficio Scolastico Regionale e il CSA Ufficio Territoriale di Salerno non ci rispondono, nonostante le continue richieste di spiegazione e di incontro. Per questo motivo, abbiamo deciso di far luce su quanto accade nel comparto AFAM". 

Il MIUR

"A nostro supporto, fanno giurisprudenza - proseguono i docenti - alcune sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale, definitive ed immediatamente esecutive. Il TAR esclude dalla seconda fascia gli stessi colleghi che sono stati abilitati da alcuni giudici del lavoro. Le scuole si rivolgono a USR e CSA ma non ottengono risposta. Il giudice del lavoro, a nostro avviso, ha facoltà solo di intervenire se c'è danno economico. Non può entrare nel merito della decisione sul titolo abilitante o meno. Può intervenire, ad esempio, se una persona è stata inserita per errore in una posizione sbagliata in graduatoria. Non si può andare avanti tramite ricorsi al giudice del lavoro, perché ci sono decreti ministeriali scritti dal MIUR e il MIUR, dunque, deve intervenire. Le nomine saranno effettuate non prima di ottobre ma il danno, che ormai si materializza da un paio di anni, è enorme: nella migliore delle ipotesi, riusciamo a prendere uno spezzone di cattedra, alcune ore. E' un discorso legato anche al futuro a medio termine: chi prende cattedre con il titolo riconosciuto abilitante, previa sentenza del giudice del lavoro, balza in seconda fascia, avrà sempre la precedenza sulla terza, prende una cattedra per più ore e accumula punteggio maggiore".

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