Caos scuola, il Tar del Lazio blocca la mobilità dei docenti

Il consigliere regionale Gennaro Saiello (M5S) contro il Miur: "Fin dal primo momento avevamo chiesto buonsenso e rispetto delle regole e proposto il ripetere la procedura eliminando gli errori materiali accumulati dal sistema"

Caos nel mondo della scuola campana. Il Tar del Lazio, infatti, ha accolto l’istanza di ricorso cautelare presentata da un gruppo di docenti che, nei fatti, è uno stop improvviso al Ministero della Pubblica Istruzione sulle procedure di mobilità. Insomma gli insegnanti coinvolti dovranno restare nella sede in cui hanno svolto la loro attività durante l’anno scolastico 2015-2016. Soddisfatto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello, il quale ha depositato in consiglio regionale una mozione che impegna la Giunta regionale e in particolare il presidente De Luca ad attivarsi con sollecitudine presso il Miur affinché si possa ripetere il procedimento delle assegnazioni-trasferimenti di docenti previste dalla legge sulla Buona Scuola.

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“Avevamo segnalato un caso Campania – spiega l’esponente grillino – oggi il Tar Lazio riconosce e sancisce che la procedura dell’algoritmo usato per l’assegnazione delle cattedre da parte del Ministero non ha funzionato ed ha discriminato in particolare gli insegnanti campani. Fin dal primo momento avevamo chiesto buonsenso e rispetto delle regole – aggiunge – e proposto il ripetere la procedura eliminando gli errori materiali accumulati dal sistema e l’utilizzazione di criteri chiari e trasparenti. Il Tar Lazio ha ravvisato anche profili di legittimità costituzionale – spiega Saiello – è una prima vittoria importante ma non è finita la vicenda. Il Movimento 5 Stelle oltre a esercitare pressioni a livello regionale e parlamentare – conclude Saiello – continua ad inviare le segnalazioni all’Anac perchè i diritti vanno difesi sempre”.

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