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Te lo regalo se vieni a prenderlo Salerno, il gruppo Fb dedicato al riuso, supera i 20000 iscritti

"Ero in discarica per gettare dell'immondizia e un signore mi chiese di dargli una mano per scaricare un oggetto pesante. Era una TV al plasma, di quelle nuove, molto grande. Gli chiesi perché la buttasse e lui mi rispose che non sapeva a chi regalarla." Questo aneddoto, racconta Salvatore Benvenuto, creatore di "Te lo regalo se vieni a prenderlo", gli ha dato l'idea di creare un gruppo Facebook dedicato al riutilizzo di oggetti, diventati inutili o superflui per qualcuno e a cui altri avrebbero potuto dare nuova vita. Il gruppo del Canton Ticino, fondato da Benvenuto, è piaciuto tanto da far allargare l'iniziativa anche all'Italia. Inizialmente i gruppi sono stati su base regionale, poi, in alcune regioni più attive, gli amministratori, hanno autorizzato e incentivato l'apertura di gruppi provinciali. E così, Anna Guccione, il 9 luglio 2013, ha fondato "Te lo regalo se vieni a prenderlo. Salerno" che oggi conta oltre ventimila iscritti. Anna racconta che inizialmente, per la gestione del gruppo dedicato alla provincia di Salerno, si riportava completamente al regolamento di "Te lo regalo… Campania"; poi, col tempo, ha implementato il regolamento e di volta, in volta, modificato in base alle problematiche che emergevano e lo ha personalizzato introducendo, novità assoluta rispetto ai gruppi regionali, l'uso di bollini da porre a chiusura dei post e che in maniera chiara e simpatica, avvisano gli utenti che non è più possibile prenotarsi e lo stato del regalo "in attesa di ritiro" o "ritirato". "Per potersi iscrivere e prenotare, si deve essere in una situazione di indigenza?" chiedo. "Assolutamente no", risponde Anna, "il gruppo non è dedicato alla beneficenza ma solo al riutilizzo di oggetti accantonati e dimenticati. Per la beneficenza ci sono Enti e Associazioni preposti e noi non ci arroghiamo il diritto di sostituirci ad essi. L'utente iscritto a Te lo regalo può essere milionario come indigente ma non potrà, pena esclusione dal gruppo, assolutamente usare la propria posizione per cercare di influenzare chi dona. Tutti hanno le medesime chance di poter essere scelti per far rivivere il dono" "Facendo una rapida ricerca, è possibile verificare la presenza di tanti gruppi clone nella sua provincia, Anna; alcuni addirittura riportano pedissequamente il regolamento del gruppo da lei amministrato, hanno copiato i bollini, ma nessuno è numeroso come il suo. Come si spiega questo fenomeno?" "Molti cloni sono stati fondati da nostri ex membri esclusi dal gruppo perché scoperti a commercializzare i regali ricevuti. Lavoriamo tenacemente per creare un ambiente sereno, facciamo sentire costantemente la nostra presenza nel gruppo e vigiliamo perché non ne venga tradito lo spirito che è far rivivere l'oggetto e non guadagnarci. Spesso riceviamo messaggi di apprezzamento in tal senso e chi dona, ci dice, di farlo in maniera tranquilla da noi perché escludiamo immediatamente i soggetti in malafede. Un bel lavoro di squadra; una squadra che vede convivere diverse personalità, dalla superpignola al superscherzoso, per avere diversi punti di vista, ma tutti uniti da un comune denominatore: l'amore per la correttezza. Marco Manzo, Renato D'Anna, Nicoletta Ciccullo, Vania Calce, Adriana Fiorillo e Francesco Vicinanza sono gli attuali componenti. Altri, tra cui Elvira Cavalli e Luca Infantino ne hanno fatto parte e, ci tengo a precisare, ognuno è stato prezioso". "Ma, tornando al numero degli iscritti… Vi è mai venuta voglia di incontrare quelli più attivi?" "Grazie al gruppo sono nate belle amicizie e, sembrerebbe, anche qualche amore… Noi amministratori del gruppo confessiamo di avere un debole per la mensa dei poveri San Francesco di Salerno e qualche tempo fa, quando eravamo poco più di diecimila, abbiamo organizzato una bella serata, aperta a tutti i membri del gruppo, per conoscerci, trascorrere qualche ora in compagnia divertendoci e raccogliendo, al contempo, fondi e cibo per la mensa. Ora siamo a quota ventimila e…". "Vi incontrerete di nuovo?" "Chissà" risponde Anna con un ampio sorriso.

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