Sisma del 1980: 8.848 feriti e 2.914 morti, per non dimenticare

Sono trascorsi trentacinque anni da quel sisma che colpì in particolare, le province di Avellino, Salerno e Potenza

Era il 23 novembre 1980, quando, alle ore 19,34, la terra tremò, la luce si spense, le pareti crollarono e in strada e nelle case si udivano solo urla di persone sconvolte per quello che fu il tremendo terremoto che scosse tutta la nostra comunità. Sono trascorsi trentacinque anni da quel sisma che colpì in particolare, le province di Avellino, Salerno e Potenza.

Caratterizzato da una magnitudo del momento sismico di circa 6,9 gradi Richter e del X grado della scala Mercalli, con epicentro tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza, e Conza della Campania, il terremoto causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. Nessuno dimentica quella tragedia. "Dopo 35 anni sono ancora vive le ferite del terremoto che sconvolse la #Campania. Sono al fianco dei sindaci per cancellare i gravi ritardi", ha scritto su Facebook il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Riproponiamo, quindi, per i nostri lettori, alcune foto pubblicate sulla pagina Facebook "Salerno nella storia".

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