Traffico in Costiera: interrogazione parlamentare di Casciello ai Ministri

Il parlamentare azzurro ha chiesto anche l’istituzione di un tavolo permanente fra Comuni, Province, Regioni e Ministeri. Nel frattempo i consiglieri provinciali Ruberto e Celano si sono rivolti al presidente Strianese per chiedergli monitoraggio costante, attraverso telecamere

L’Onorevole Gigi Casciello (Forza Italia) presenta un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente, della Salute, al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, e al Ministro per i Beni e le attività culturali per sapere quali iniziative e quali misure di intervento intendano assumere per la soluzione delle problematiche della Costiera Amalfitana, in particolare per i disagi dovuti alla viabilità e all’attraversamento dei pullman granturismo. Il parlamentare azzurro ha chiesto anche l’istituzione di un tavolo permanente fra Comuni, Province, Regioni e Ministeri per l’adozione delle azioni necessarie volte a porre fine senza indugio alle criticità che violano le normative vigenti in materia di sicurezza e di protezione civile, attraverso l’adozione di un piano traffico straordinario per la stessa Costiera.

Il testo

Nella sua interrogazione, Casciello parte dalle considerazioni che “la Costiera Amalfitana è rinomata in tutto il mondo per il suo interesse storico e paesaggistico ed è considerata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, riveste un’importanza strategica nel settore del turismo e del suo indotto, costituendo una delle rare realtà occupazionali del Meridione”. Tuttavia il deputato azzurro lamenta che “le politiche regionali e nazionali degli ultimi anni hanno bistrattato questo territorio, eccellenza del nostro Paese, dedicandogli scarsissima attenzione. La strada statale 163 – spiega -  attraversa tutti i paesi della Costiera, da Vietri sul Mare a Positano ed è l’unica strada percorribile; alcuni tratti della Statale 163 sono particolarmente critici, come la strettoia di Cetara, il tratto di Minori /Castiglione, Amalfi centro, Praiano e Positano ed ogni giorno si assiste al solito triste rituale di code con blocchi al limite dell’irreversibile. Tale disagevole condizione, dovuta in parte alla morfologia del territorio che non può essere assolutamente modificata nella sua peculiare struttura, ma essere rispettata in quanto un unicum, deve essere urgentemente affrontata per individuare soluzioni tangibili”. Fondamentale anche la considerazione che “la Statale 163 risulta essere la sola via di fuga in caso di pericolo ed è necessario, dunque, garantire il pronto intervento dei soccorsi, assicurare l’accesso alle scuole o al lavoro dei pendolari, ristabilire, insomma le minime condizioni di vivibilità dal punto di vista del traffico e della sicurezza. Ripetutamente i residenti di tale area e i numerosi turisti, provenienti da ogni parte del mondo, che percorrono quotidianamente tale statale hanno fatto presente alle autorità locali gli innumerevoli disagi provocati dal traffico, smog e stress per le lunghe ore di attesa”.

La soluzione prospettata

Per l’Onorevole Casciello “la risoluzione del problema della viabilità passa attraverso il contingentamento dei flussi veicolari mediante l’istituzione di una zona a traffico limitato e tramite la necessaria razionalizzazione del transito dei bus turistici”. Nell’interrogazione ai Ministri è infatti precisato che “la già critica situazione è, infatti, peggiorata dalla costante e ingestibile presenza di enormi bus turistici, decisamente inadatti per le loro dimensioni a percorrere stradine che originariamente erano state costruite per il trasporto con animali da traino; questi pullman granturismo, oltre ad essere altamente inquinanti, sono, anche per dimensioni ed estetica, totalmente decontestualizzati dall’amenità dei bucolici e caratteristici paesini del tratto interessato e costituiscono finanche un danno per l’immagine della ‘Divina Costiera’ ”. Gigi Casciello sostiene quanto già fatto da numerose associazioni di operatori turistici, residenti e semplici cittadini che “chiedono a gran voce di limitare/vietare l’uso di tali bus turistici di grandi dimensioni sostituendoli con minibus che consentano la scorrevolezza e, soprattutto, la sicurezza del traffico veicolare, individuando anche delle aree di interscambio dove consentire il trasbordo dai mezzi di grandi dimensione a quelli di dimensioni più gestibili. Le istituzioni e tutte le forze sane della società civile – conclude - si stanno interessando per la risoluzione della ormai insopportabile situazione, sono già partite iniziative di protesta ed è stata anche presentata una petizione online disponibile sulla piattaforma change.org, promossa dal Coordinamento associazioni della Costiera amalfitana, che sta ottenendo un importante riscontro e nella quale si evidenziano le criticità della questione”.

I consiglieri provinciali

Nel frattempo Celano e Ruberto, consiglieri provinciali in quota Forza Italia, si sono rivolti al presidente della Provincia, Strianese, perché intervenga in Costiera Amalfitana e adotti soluzioni immediate tra le quali, ad esempio, il monitoraggio dei tornanti e il divieto di trasporto pubblico alle società che non rispettano i requisiti Anas. Ecco il testo della loro lettera: "Sosteniamo l'iniziativa promossa dal Coordinamento delle Associazioni “Costiera Amalfitana” che manifesta grande preoccupazione in relazione ai problemi di viabilità che si riscontrano sulla Strada Statale 163 che collega i comuni della “Divina Costa”. Tale arteria non è idonea per una mole di traffico spropositato in entrambi i sensi di marcia. In particolare, il sensibile incremento riscontrabile ormai in ogni mese dell’anno ed, in particolare, nei periodi di alta stagione (da marzo ad ottobre) con gli arrivi di turisti e visitatori a mezzo di pullman “Gran Turismo”, rappresenta la principale causa degli ingorghi della Strada Statale 163 e dei disagi vissuti dai residenti della Costiera e dagli stessi visitatori. Tali pesanti ingorghi creano evidenti problemi anche per la sicurezza di cittadini e visitatori e per le difficoltà in cui possono incorrere i mezzi di soccorso ed anche lavoratori e studenti di raggiungere, senza ritardi, posti di lavoro e scuola. A parere del coordinamento, da noi certamente condiviso, la viabilità sulla Strada Statale 163 è attualmente mal regolamentata dall’ANAS, Ente gestore dell’arteria. Si chiede, pertanto, di intervenire sulle Istituzioni competenti affinché si valutino e si accolgano le proposte di chi opera attivamente sul territorio. Si chiede, in particolare, di consentire il traffico in costiera solo ai mezzi di trasporto che hanno una lunghezza massima di 8 metri contingentandone gli arrivi attraverso autorizzazioni a numero chiuso. A tal fine sarebbe necessario rafforzare eventualmente le vie del mare e pensare ad un servizio di navette che trasferisca i visitatori che raggiungono in pullman G.T. le “porte” della Costiera. Si chiede, altresì, di non autorizzare all’esercizio di TPL (Trasporto Pubblico Locale) non convenzionato dalla Regione e dalla Provincia, quelle Società che non rispettano i requisiti ANAS e di predisporre lungo le arterie un sistema di videosorveglianza che possa garantire un adeguato controllo del territorio"

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