Nuova scoperta sul Parkinson firmata anche dall'Università di Salerno

Il professor Barone: "Conoscere le alterazioni molecolari responsabili di malattie neurodegenerative è la tappa necessaria per attuare terapie specifiche"

Unisa

Importante scoperta sul Parkinson. Una nuova mutazione  genetica responsabile della malattia, infatti, è stata individuata dai Ricercatori neurologi del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno, in collaborazione con i genetisti dell’Università Erasmus di Rotterdam e dell’istituto BGI di Shenzhen (Cina). "La mutazione del gene che produce la proteina synaptojenina è responsabile di una forma familiare della malattia di Parkinson: normalmente la proteina contribuisce alla formazione delle vescicole sinaptiche, piccole sfere che contengono, all’interno delle cellule nervose, i neurotrasmettitori come la dopamina - spiegano dall'ateneo salernitano - L’alterazione di questa proteina, osservata in alcuni pazienti Parkinsoniani, non consente la regolare formazione di vescicole di dopamina da cui consegue la comparsa dei tipici sintomi della malattia quali il tremore, la rigidità muscolare e la lentezza dei movimenti. Oltre ai sintomi motori, in questi ammalati portatori della mutazione si è osservata anche una spiccata propensione a sviluppare demenza".

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Il professor Paolo Barone, autore corrispondente dell’articolo scientifico pubblicato nell’ultimo numero della rivista Human Mutation, nonchè ordinario di Neurologia e responsabile del centro per le malattie neurodegenerative dell’Università di Salerno e tra i coordinatori della collaborazione internazionale che ha portato alla scoperta, ha detto: "La rilevanza scientifica della nostra osservazione è che questa proteina sembra avere un ruolo anche nei meccanismi causativi della demenza - ha concluso - Conoscere le alterazioni molecolari responsabili di malattie neurodegenerative è la tappa necessaria per attuare terapie specifiche e mirate a ristabilire la normale funzionalità delle cellule nervose”.

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