Ance: 8 imprese costruiranno un villaggio turistico nel deserto algerino

"Il governo algerino - spiega Antonio Lombardi - non solo ha approvato e cofinanziato l'iniziativa attraverso il ministero del Turismo, ma ha rilasciato tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie in tempi considerati in Italia utopici"

Il villaggio "Oasis Rose du desert"

Si chiama Rose du desert il progetto di un innovativo villaggio turistico che 8 imprese salernitane, in una partnership internazionale che coinvolge anche un gruppo saudiano, costruiranno nel sud del deserto algerino. Le 8 imprese, che inizieranno a lavorare a fine luglio, subito dopo il Ramadan, hanno costituito anche una società ad hoc per il progetto, presieduta da Michele Allegretti, chiamata Ance Sarl.

"Il progetto – spiega Antonio Lombardi, presidente di Ance Salerno e coordinatore del progetto Oasis Rose du Desert – prevede un investimento di un miliardo e trecento milioni di euro, per la realizzazione di un villaggio turistico nel deserto di Ouargla, a 700 km da Algeri, una delle aree più disagiate dell’Algeria, con un Pil che è meno della metà dell’area settentrionale del paese e con situazioni di grave disagio per la popolazione. L’obiettivo è attrarre flussi turistici di fascia alta da tutto il mondo, non solo dall’Europa". Il villaggio sorgerà, quindi, in pieno deserto, su una superficie di 150 ettari, tra i tre agglomerati urbani di Hassi Messoud, Touggourt e Ouargla. È costituito da 200 villini, un parco acquatico di 20 ettari con un grande lago artificiale, alimentati da un ricco giacimento di acqua individuato proprio nella zona di insediamento, un centro sportivo di nove ettari con campi da tennis ed un campo da calcio regolamentare, un campo da golf con 18 buche, una Spa, una sala massaggi, un centro benessere e termale, un hotel con 200 camere e suite, e una grande moschea, accessibile anche dall’esterno del villaggio, per 4000 pellegrini, che diventerà il centro religioso del sud algerino.

"E’ una grande scommessa quella che stiamo facendo nel deserto algerino – commenta il presidente di Ance Sarl, Michele Allegretti – e siamo convinti che richiederà l’apporto anche di altre imprese, ed auspichiamo che siano altre imprese salernitane. Non abbiamo paura di cogliere sfide sempre più grandi e più innovative per schiudere nuove opportunità e nuovi mercati in un periodo così difficile per il comparto delle costruzioni"."La Rose du Desert – spiega Gianni Riccardi della Riccardi Global - è nata da una serie di progetti elaborati da Ance Salerno. Dopo diverse missioni in Algeria abbiamo trovato il sostegno del governo Algerino, che il 3 gennaio ha concesso i 150 ettari di suolo, l’esonero da tutte le imposte algerine e lo sdoganamento dei materiali. Il Consiglio della Cassa nazionale algerina ha inoltre concesso un finanziamento pari al 70% dell’investimento previsto, mentre il rimanente 30% sarà coperto da una holding saudiana. A luglio partiranno i lavori, che contiamo di concludere in un anno e mezzo". "Il governo algerino – conclude amaramente il presidente Lombardi – non solo ha approvato e cofinanziato l’iniziativa attraverso il ministero del Turismo, ma in appena un anno e mezzo ha rilasciato tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie, benché l’iter prevedesse il coinvolgimento di ben sette ministeri. Una tempistica che Italia è, purtroppo, pura utopia".

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