Finalmente controlli a tappeto negli esercizi pubblici: la fotografia del lavoro sommerso a Salerno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

A novembre 2019 l’Altra Giunta del Comune di Salerno aveva approvato una delibera in riferimento al lavoro nero: “Interventi urgenti in materia”. Veniva messo in evidenza da un rilevamento a campione di circa 50 intervistati (per lo più giovani lavoratori del terziario), che la paga risultava essere di appena 3€/h con un salario medio dai 400 ai 500 euro/mese per almeno 48 ore di lavoro settimanale. Appariva urgente promuovere, anche in concorso con le autorità preposte, decise azioni di controllo allo scopo di salvaguardare la dignità del lavoro. Nel contempo si chiedeva l’istituzione di una commissione inter-istituzionale sul lavoro giovanile.  

Il lavoro sommerso, quello 'nero' o 'grigio', sono quasi l'unica forma lavorativa presente nel comune e nella provincia di Salerno per chi ha un'età compresa tra 18 e 35 anni.

Può essere tuo cugino, tua cugina, tua sorella o tuo fratello. Sarai sicuramente stato tu stesso, lo sei o lo sarai. Tuo figlio o la figlia dei vicini, un tuo collega di università, compagno/a di scuola. Senza dubbio almeno un amico o l'amica di un’amica lavora così nel settore del commercio e della ristorazione.

Lo abbiamo segnalato ormai da tempo tramite L'Altra Giunta con Dovevai - Salerno.

Lavoro nero significa assenza totale di tutele e diritti, in quanto a retribuzione, in caso di infortuni, ferie, licenziamento. Lavoro nero e lavoro grigio (ovvero lavoro regolarizzato a metà) equivalgono a sfruttamento e ricatto.

La nostra azione di denuncia qualche mese fa era tesa a segnalare la mancanza di visione da parte delle istituzioni del territorio, la mancanza di dati (perché non si sa quanti siano e che condizioni vivano questi precari), ma anche la mancanza di risorse da parte dell'ispettorato del lavoro che può limitarsi solo a intervenire su segnalazioni o per ’blitz' sporadici.
Abbiamo chiesto al Comune di Salerno di creare un osservatorio per un lavoro continuativo coinvolgendo associazioni, comitati e sindacati.

Niente si è mosso e intanto, riguardo agli interventi nei locali dell'altro giorno, prendiamo nota di come ci si limiti a poter raccogliere solo le briciole di un fenomeno che è almeno 10 volte più esteso e grave.

Consigliere Comunale di “Salerno di Tutti”
Gianpaolo Lambiase

Assessore alla Dignità e alla Felicità della “L’Altra Giunta”
Matteo Zagaria


 

Torna su
SalernoToday è in caricamento