Crisi, Susanna Camusso: "Bisogna ripartire dai consumi"

Per il segretario nazionale della Cgil, intervenuta nel corso dell'assemblea salernitana dei quadri e dei dirigenti del Sud del sindacato, bisogna "ripartire dai consumi e dai redditi di lavoratori e pensionati"

Susanna Camusso

"Per colpa dello Statuto dei lavoratori ci sono meno posti di lavoro" le dichiarazioni del primo ministro Mario Monti non hanno mancato di suscitare polemiche. In particolare sul tema si è espressa Susanna Camusso, segretario nazionale della Cgil, durante la sua trasferta a Salerno per l'assemblea dei quadri e delegati del Sud del sindacato. La Camusso torna a Salerno per la seconda volta, dopo la sua presenza a giugno 2011. "Penso che sia la dimostrazione che questo governo non ha idea su cosa fare per lo sviluppo e la crescita. Pare che il governo abbia esaurito qualunque spinta propulsiva - ha detto il segretario della Cgil - La ripetizione di un film che abbiamo già visto".

Susanna Camusso esprime quindi la sua preoccupazione per il fatto che, "in assenza di idee per la crescita", si reinventi "una logica contro i lavoratori. Mi pare che abbiamo fatto già abbastanza contro i lavoratori. E' il peggiore liberismo, quello che ha teorizzato che la diseguaglianza abbia fatto crescere il mondo - ha aggiunto - sono quattro anni che il mondo non sa uscire dalla crisi determinata proprio da quella logica lì". Il segretario della Cgil ha quindi spronato il governo: "Ci dica cosa vuole fare per la crescita".

Il segretario nazionale della Cgil ha quindi affrontato anche il tema delle elezioni e del prossimo governo, criticando il fatto che "si continui a spostare il ragionamento sulle prossime elezioni, questo non dà conto dell'emergenza del paese. Il problema che mi pongo  - ha aggiunto la Camusso - non è cosa succederà nella primavera prossima, è cosa si mette nella legge di stabilità e che risposta si dà oggi ai pensionati e ai lavoratori". Per Susanna Camusso è necessario far ripartire i consumi e per fare questo è necessario rivedere, al meglio, il reddito di lavoratori e pensionati. E' in questa direzione, quella del potere d'acquisto, che si deve muovere il governo Monti: "Senza intervenire i risultati sono esattamente questi e siccome continuiamo ad esser un paese che per il 70% lavora per il suo mercato interno, se continua a crollare il mercato interno l'idea che ci sia una ripresa è affidata non so a quale libro, certo non alla prospettiva del paese".

All'assemblea ha preso parte anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che ha dichiarato in maniera allarmata che "al momento le uniche risorse a disposizione delle imprese sono quelle della camorra".

 

 

 

 

 

 

 

 

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