Successo per il debutto di "Angelus Domini" a Salerno, stasera si ripete

Ultima replica presso il Piccolo Teatro del Giullare alle ore 21

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Le parole intense di Francesco Maria Siani, la profondità dell’anima dell’attrice Carla Avarista e la regia sapientemente misurata di Antonello Ronga hanno, ieri sera, sul palcoscenico del Piccolo Teatro del Giullare di Salerno, creato una magia. Con lo spettacolo Angelus Domini, infatti, le vicende di Adelina hanno tenuto inchiodato il pubblico sulle poltrone, teso e ansioso di conoscere, di volta in volta, un nuovo aspetto della poliedrica creatura. E quando lei, alla fine, si è messa completamente a nudo rappresentando tutta la sua sofferenza, un applauso liberatorio ha accolto la protagonista. Uno spettacolo a tratti duro, a tratti dolcissimo, in cui si alternano i ricordi con il presente, la lucidità con la follia, l’amore con il dolore. La fusione di tutto ciò viene catapultata sullo spettatore che resta schiacciato dal peso di tanta sofferenza e di tanto orrore, ma che, al contempo, non riesce a fare a meno di sperare, insieme ad Adelina, che qualcuno possa porre divinamente intervenire. La scrittura è efficace e l’interpretazione totalmente calzante: Carla Avarista è Adelina, in ogni sussurro, in ogni gesto, in ogni sguardo, in ogni risata. Una interpretazione magistrale per un testo difficile dal punto di vista drammaturgico e umano. La regia di Antonello Ronga ha sapientemente messo in risalto aspetti che hanno toccato le corde intime dell’attrice che ha saputo, poi, offrirli al pubblico come un dono, il dono dell’autore Francesco Maria Siani proposto attraverso Adelina. Per questo sono tre gli elementi della magia creatasi, dove il regista ha saputo ben misurare ogni sentimento in un testo dove sarebbe stato facile lasciarsi andare ad eccessi interpretativi. Questa sera si replica, sempre al Piccolo Teatro del Giullare, alle ore 21.00

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