Musica, luci ed emozioni al "Palasele" con Marco Mengoni e il suo Atlantico Tour

il cantante viterbese è stato lanciato sul palco grazie ad un effetto tecnico-scenografico, con luci e fumi tra lo stupore dei presenti. Sorprendente anche la dedica ad una futura sposa

Marco Mengoni ad Eboli

Grandi emozioni, sabato sera ad Eboli, per la seconda tappa campana del Atlantico tour di Marco Mengoni che si afferma nuovamente dopo tre anni dall’ultimo sold out al Palasele. I numerosi fans di diverse età lo hanno accolto con entusiasmo nella sua spettacolare entrata in scena, il cantante viterbese è stato di fatto lanciato sul palco grazie ad un effetto tecnico-scenografico, con luci e fumi tra lo stupore dei presenti. 

L'evento

Il concento è iniziato con la canzone Muhammad Ali, singolo del suo ultimo album uscito nel dicembre dello scorso anno, che si è attestato ai primi posti nella classifica musicale italiana da diversi mesi. Lo studio musicale di Marco Mengoni ha portato la sua ultima fatica a raccogliere ben 15 tracce che raccontano il suo viaggio nell’Atlantico, e per questo proposto come titolo dell’album, che contiene contaminazioni, riecheggi e omaggi a diversi attori della scena musicale mondiale. Proprio per queste sue nuove proposte musicali ha voluto accompagnarsi a cantanti e musicisti che si sono esibiti con cori gospel e strumentazioni tipiche latine. Il concerto è scandito in tre parti, nella prima prevale il bianco ed il nero, passando poi alla seconda dove i colori invadono il palco ed infine, in un crescendo, si arriva alla totalità dello show del terzo blocco. Sono tre anche i livelli che costituiscono la scena: un fondale industriale che delimita la scatola scenica, un vero e proprio muro di ferro e lamiera, a cui si sovrappone uno schermo trasparente dove sono stati proiettate le diverse immagini che illustrato i significati delle canzoni, ed anche i due introspettivi monologhi: Sei tutto e Mondo­­_Lonn. Essi accompagnati dalla voce dello stesso cantante hanno spiegato il profondo retaggio culturale e la sua sensibilità che ha raccolto in questi anni costellati da numerosi successi professionali. Lasciando capire ai suo pubblico la sua evidente e coerente umanità e timidezza, distaccandolo dal personaggio vincente nei diversi show musicali e restituendolo come un uomo dedito allo studio e alla sperimentazione musicale ed attento alle macro e micro questioni mondiali. Sorprendente è stata anche la dedica ad una futura sposa, che insieme alle sue amiche ha deciso di trascorrere il suo addio al nubilato in quell’emozionante contesto. Il concerto durato quasi due ore, ha visto il pubblico partecipante e attento alle movenze e agli straordinari acuti del cantante, che ha salutato il Palasele ringraziandolo più vote e lasciandolo con le canzoni L’Essenziale, singolo fortunato e premiato del suo penultimo album: Pronto a Correre del 2013, ed Hola ballata caratterizzata dal pianoforte e dal sintetizzatore, registrato con il cantautore britannico Tom Walker, anch’esso brano attestatosi ai primi posti  più ascoltato e trasmesso dalle radio italiane.

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