Francesca Michielin "ambientalista": canzoni e cibo al GFF

L'artista nota al grande pubblico dal 2011 dopo la vittoria di X Factor, seconda a Sanremo due anni fa, ha parlato anche del proprio rapporto col cibo, dello streaming che fa aumentare le piantagioni di avocado, grazie ad un importante progetto green

Francesca Michielin

Pronti-via, le offrono una bibita ma risponde cortese e risoluta: "No, grazie". Non ha caldo, non ne ha voglia o semplicemente non è il suo genere. L'ambientalista Francesca Michielin, nota al pubblico dal 2011 grazie al talent show X Factor e poi esplosa al Festival di Sanremo 2016 (secondo posto) nella sezione "Campioni" con il singolo Nessun grado di separazione, si presenta al Masterclass del GFF sull'onda lunga del suo album 2640. Il discorso scivola sulla musica nella seconda parte del suo intervento, attraverso rimandi e collegamenti con il cibo, l'ambiente... Tropicale (quarto estratto dall'album), la piattaforma Treedom. "Mi ha permesso di realizzare un mio sogno: la piantumazione di alberi in Kenya. Più si ascolta musica, maggiori sono gli streaming e più aumentano gli alberi: 24 milioni di streaming del disco, 307 alberi piantati fin qui".

Edizione limitata

"Il progetto - prosegue Michielin - è cominciato con piante di altri tipi ma adesso c'è un'edizione limitata, con l'avocado. Ho visto anche pizze con l'avocado, anche se so che in Campania è una specie di bestemmia. Il problema sono le esagerazioni: l'avocado è un prodotto primario per una serie di popolazioni - Bolivia e Perù su tutte - e si è scatenata una guerra per l'oro verde. Quindi abbiamo pensato ad una coltivazione quanto più biodinamica possibile. Pensiamo a cosa è successo con la quinoa che era un cereale sconosciuto e che all'improvviso ha conosciuto un'impennata dei consumi che ha compromesso alcune coltivazioni autoctone, a beneficio di quelle intensive che poi magari passano di moda".

Il cibo

Michielin ha anche parlato del suo rapporto col cibo: "Le persone sono quasi terrorizzate dal cibo, a causa di intolleranze oppure di filosofie alimentari. Io cerco di mangiare solo cibi di stagione ma è ovvio che quando sono in tour mi viene un po' più complicato, perché le corde vocali sono muscoli, devo nutrirmi in un certo modo, non posso mangiare un sacco di cose, la mia alimentazione diventa tipo ospedale. Quando però sono libera da impegni e da Sanremo - in generale in quella settimana puoi anche staccare il telefono perché non ti chiama nessuno - ho un vezzo, un'abitudine, una specie di mania: prendo il treno da Milano alle 6 di mattina, arrivo a Napoli, mangio di tutto e poi riparto. Quando mi esibisco in Campania - mi è capitato a  Pozzuoli e a Salerno -, non vedo l'ora che arrivi la pausa, per beneficiare delle prelibatezze del catering".

La musica

Michielin ha definito "viscerale" il suo rapporto con la musica, una specie di parto. "Una cosa vulcanica, un moto dell'anima - ha detto l'artista - meno tempo impiego a scrivere i pezzi e meglio è. Se perdo tempo su una strofa, leggo, rileggo e correggo, alla fine la riascolto ma mi sembra comunque orfana di qualcosa, dunque preferisco comporre di getto, massimo due o tre giorni. Faccio sempre cose lunghe e titoli impronunciabili - Nessun grado di separazione è un esempio emblematico - poi è arrivata Scusa se non ho gli occhi azzurri ed è lunghissima come titolo... Mi fa piacere che sia comunque piaciuta e che se ne parli bene". 

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