Dal 3 giugno, alla Mediateca Marte, in mostra le opere dei vincitori di Art-e

Inaugurerà il prossimo 3 giugno, a Cava de' Tirreni, presso il MARTE- Mediateca Arte Eventi, la mostra collettiva degli artisti Angelo Giordano, Raffaele Battista e Massimo Giorgi, vincitori dell'Edizione 2016 del Premio Art-e, rispettivamente nelle sezioni "Pittura", "Fotografia" e "Scultura/Installazione". La rassegna sarà la prima di 4 esposizioni organizzate dall'Associazione culturale Accademia delle Arti di Veroli, Ente promotore del Premio Art-e.

E' prevista anche un'esposizione collaterale dell'artista Luciano Costantini, direttore dell'associazione culturale Accademia delle Arti. Il titolo è "The red line project": nelle intenzioni del poliedrico autore, il "filo rosso" deve unire le performance degli artisti partecipanti all'edizione 2016 del Premio Art-e durante tutte le tappe Italiane. I critici d'arte Massimo Rossi Ruben e Francesco Giulio Farachi, curatori dell'Edizione 2016 del Premio Art-e, hanno realizzato schede critico-informative. Angelo Giordano, vincitore del primo premio sezione Pittura con l'opera "Diavolo metropolitano", è un artista formatosi attraverso lo studio delle correnti del Secondo Novecento. Per la creazione delle proprie opere, fa leva sulla riconosciuta abilità di creare ambientazioni di espressionismo gotico, che diventano il proprio modus di interpretare il contemporaneo riproducendone il disagio e la decadenza attraverso riferimenti e citazioni di lavori e cronache d'altri giorni.

Raffaele Battista, vincitore del primo premio sezione fotografia con l'opera "Sogno d'inverno, andare oltre la superficie delle cose", è artista-fotografo. La sua esperienza si colloca tra le più valide imprese correlate alla disciplina dell'immagine riprodotta in reflex. Per arrivare allo "scatto perfetto", Battista pone in essere un collaudato sistema di trazione.. a "stratta", formula ideale di equilibrio e proporzione tra diaframma ed esposimetro, restituendoci un paesaggio "altro", entità immaginifica che origina dai filtri estetici di un artista che è anche "artigiano".

Massimo Giorgi, vincitore del primo premio sezione Scultura/Installazione con l'opera "Avvolgenze", realizza opere che trovano un proprio parallelo figurativo nelle tematiche del fulgore futurista, quando i volumi ellittici e le forme aerodinamiche costituivano il modus per interpretare il mito della velocità, dei processi industriali, della "macchina" e dell'entusiasmo sfrenato di quegli anni di scoperte tecnologiche. La materia diviene allora oggetto di esperimento metamorfico, attraverso il quale l'artista si emancipa dal "vecchio" e dalla statica condizione ottocentesca a favore del progresso e delle innovazioni, entità-tramite per il Modernismo nel processo di "ripensamento" della manualità. La perizia tecnica dello scultore si mette dunque al servizio della propria vocazione plastica, facendosi linguaggio materico nella trasformazione dei volumi: in nichel, metallo, ferro e soprattutto in alluminio, ispirandosi alle superfici lucide e riflettenti delle carlinghe aeree che incominciano a solcare i cieli.

Luciano Costantini, artista poliedrico votato alle declinazioni del digitale, interpreta i segni del proprio modernismo attraverso la logica deduttiva dei colori primari, riversandone gli esiti nelle geometrie sregolate di tavole e piani dal fortissimo impianto tachista. La mostra presso il MARTE - Mediateca Arte Eventi di Cava de' Tirreni resterà aperta fino al prossimo 18 giugno, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16:30 alle 20. Ingresso gratuito.

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