Presentata Salerno Letteratura: oltre 200 appuntamenti nel centro storico, dal 16 al 24 giugno

Nove giorni di narrazioni e di confronto, di pensiero critico, anteprime e gemellaggi. Anteprima di Pino Quartana, il 15 giugno. La città spalanca le porte alla cultura

Una fase della conferenza stampa

Nove giorni di narrazioni e di confronto, di pensiero critico e gemellaggi. Dal 16 al 24 giugno, con un'anteprima di Pino Quartana il 15, la città spalanca le porte alla cultura e si abbevera alla fonte di Salerno Letteratura. Il programma è ampio; il logo, invece, ispirato ad un occhio di pesce, simbolo del legame forte tra Salerno e il mare. Il festival sarà itinerante: valorizzerà Palazzo Fruscione e San Pietro a Corte, il Tempio di Pomona, la chiesa dell'Addolorata, largo Barbuti, l'arco catalano, il Duomo. Ines Mainieri, direttrice organizzativa, lo ha seguito dalla culla alla sua esplosione e consacrazione, al sesto anno di vita. "E' diventato adulto - dice Mainieri - è un contenitore largo ed inclusivo, posiziona Salerno nei circuiti nazionali e internazionali, il Ministero dei Beni Culturali lo riconosce come Patrimonio Culturale 2018"

Oculatezza e sperimentazione

"Abbiamo avuto grande cura del denaro pubblico, che è denaro di tutti - sottolinea la direttrice organizzativa - Bisogna dimostrare che ritorni in qualche maniera ed è accaduto, in termini di gradimento. E' un festival molto attento al patrimonio dei beni immateriali e delle collaborazioni esterne. Quest'anno ci ha chiamato la prestigiosa Scuola Holden di Torino: due ragazzi saranno qui il 15 giugno, verranno ad osservare, ci daranno una mano per la comunicazione digitale".

Il cruccio e l'appello

"Non ho potuto spostare alcune iniziative nella zona orientale della città - svela Mainieri - ho fatto sopralluoghi, immaginavo di realizzare qualcosa al Porticciolo di Pastena, al Parco del Mercatello, nell'area verde di Santa Margherita. Ci riproveremo. Ho incontrato la cooperativa sociale Fili d'Erba, ci sarà un laboratorio di scrittura rap". Poi un sospiro, un appello: "Siamo un po' in affanno e lo eravamo anche l'anno scorso. Confido nell'impegno e nel sostegno forte da parte di tutti. C'è bisogno di investire nella cultura, di credere ai progetti e alle idee. Grazie a chi lo sta facendo in questi anni, a cominciare dalla Regione". 


Respiro internazionale

Francesco Durante, direttore artistico di Salerno Letteratura, ha espresso soddisfazione per la presenza di ospiti di 14 nazionalità. "Un record assoluto", ha detto. Ha poi ribadito apertura alle collaborazioni e alle sinergie, "perché nessuno coltiva il proprio orticello e perché la cultura o è apertura oppure non è cultura". Infine ha ricordato l'altro grande evento ospitato all'interno di Salerno Letteratura, cioè la presenza della cinquina dei finalisti del Premio Strega. "Verrà decisa la sera del 13 giugno e il 16, dunque pochi giorni dopo, sarà presente per il terzo anno consecutivo e in anteprima nazionale al Duomo di Salerno. Per noi è motivo di vanto". 

Il saluto istituzionale

"Salerno Letteratura è uno degli appuntamenti della nostra programmazione artistica - ha detto il sindaco Enzo Napoli - Salerno è città che ama la cultura, intesa come elemento di attrazione e identità. Oltre 200 gli incontri in programma in tanti luoghi suggestivi del centro storico. Salerno capitale della cultura apre le porte a un originale gemellaggio con Matera e diventa capofila della Rete dei Festival del Sud". 

I "like" ed i suggerimenti di De Luca

Il presidente della Regione Campania ha definito Salerno Letteratura "evento di rilievo nazionale e di respiro internazionale, che favorisce la crescita del pensiero critico e della cultura, l'antidoto migliore alle notizie acchiappa-clic, quelle che i social inventano aumentando la distanza - una vera e propria voragine - tra la realtà vera e le opinioni che una volta venivano costruite sulla realtà. Salerno Letteratura mi piace tanto: mi piace per l'organizzazione di quest'anno, mi piace per l'internazionalizzazione, mi piace per l'apertura ai giovani, mi piace per la valorizzazione dei luoghi storici di Salerno. Due cose non siamo riusciti a fare, anzi... non siete riusciti a fare - dice rivolgendosi al sindaco, seduto alla sua sinistra - Manca un Festival dell'Essere che, su sollecitazione del mio amico Vittorio Sgarbi, avrebbe potuto permettere di ricollegarci ad Enea, alla Magna Grecia, alla filosofia classica. Manca anche una Biennale del design. Questi due eventi, uniti al Festival della Letteratura, potranno completare la futura offerta culturale della città". 
 

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