Aeroporto di Salerno, Ilardi (Forza Italia): "Integrazione sì, scippi no"

Il candidato al parlamento europeo annuncia la presentazione di due emendamenti alla Camera tramite i parlamentari Enzo Fasano e Gigi Casciello per favorire lo sblocco dei lavori

Ilardi all'aeroporto

il gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera dei Deputati presenterà, su iniziativa del candidato al parlamento europeo Antonio Ilardi, e su proposta degli onorevoli Enzo Fasano, Gigi Casciello e Marzia Ferraioli, due emendamenti finalizzati a consentire il reale sblocco dei lavori dell’Aeroporto di Salerno - Pontecagnano.

L’annuncio

L’imprenditore salernitano, in una nota, spiega: “Attraverso il primo emendamento miriamo a risolvere una volta per tutte la questione dell’Aeroporto di Salerno-Pontecagnano, dando effettivamente avvio ai lavori di potenziamento della pista di volo, indipendentemente da ogni adempimento societario. La stipula di un atto concessorio condizionato alla fusione con la Gesac, che è stato annunciato in queste ore dal Governo, anziché risolvere definitivamente la questione creerà, infatti, da qui in avanti, ulteriori impedimenti, rallentamenti e vincoli alla cantierizzazione delle opere. Allo stesso tempo porrà l’Aeroporto nella condizione di non potere contrattare in maniera autorevole un adeguato piano di sviluppo che tuteli le comunità campane e della Basilicata a tutto vantaggio dei soli interessi privati della Gesac”.

Per l’ingegnere Ilardi “esiste con questo atto ed in assenza di garanzie reali, il concreto rischio che Gesac scarichi su Salerno solo il traffico residuale e marginale di Capodichino e non quello che serve al nostro turismo e alle nostre comunità. Siamo, quindi, favorevoli all'integrazione operativa tra gli scali di Salerno e di Napoli ma occorrono precise garanzie in termini di traffico ed investimenti del soggetto gestore, che non intravediamo negli atti fin qui adottati e su cui saremo estremamente vigili a tutela degli interessi dei cittadini”. Infine - conclude Ilardi - “intendiamo, con il secondo emendamento, fare giustizia di una anomalia che ha costretto la società di gestione salernitana a sostenere da venti anni i costi del servizio antincendio artoportuale, che in tutti gli altri aeroporti è a diretto carico dello Stato, appesantendo i bilanci di oneri impropri per oltre 500 mila euro annui”.  

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