Castellabate, Maurano e Di Biasi: "Le nostre scuole sono sicure?"

Esplode la polemica politica sulla messa in sicurezza delle scuole cittadine del noto comune cilentano. Inviata una segnalazione anche al Prefetto di Salerno

“E’ il terzo anno consecutivo che chiediamo copia del certificato di agibilità delle scuole del nostro Comune”. Lo denunciano i consiglieri comunali di Castellabate Luigi Maurano e Caterina Di Biasi, che tornano a sollevare la questione legata alla sicurezza nelle scuole cittadine.

La polemica

I due esponenti politici descrivono il quadro della situazione nelle scuole: “Nei due anni precedenti non è arrivata nessuna risposta, segno che forse gli edifici scolastici che ospitano alunni, insegnanti e genitori non sono tanto sicuri. Ma non ci vuole molto per capirlo, basta farsi un giro per vedere in che condizioni versano. Solo per fare alcuni esempi: a Santa Maria piove nella palestra riaperta in pompa magna neanche due anni fa; a Castellabate tra tetti divelti e intonaco che cade la situazione non è molto rassicurante; a San Marco, Lago e Alano ci sono problemi analoghi con l’aggiunta della mancanza, a volte,  degli arredi di base”. Non solo ma a Castellabate, poi, la scala antincendio non è collegata al piano inferiore, dove sono presenti i bambini e le maestre della Scuola Materna. “In caso di qualsiasi emergenza – sottolineano - la fuga risulterebbe molto ma molto difficile. Per questo motivo abbiamo chiesto di predisporre un collegamento, così come abbiamo chiesto di verificare la praticabilità di tutte le uscite di emergenza degli edifici scolastici del Comune di Castellabate”.

Per questo i consiglieri Maurano e Di Biasi si domandano: “Ad oggi  sono sicure le nostre scuole? E il dirigente scolastico e i suoi stretti collaboratori? Anche loro si sono sottomessi intellettualmente alla politica per qualche futilità? Ci si indigna tanto quando in Italia qualche opera pubblica cede sotto il peso della cattiva politica. Ma indignarsi dopo non serve. I cittadini dovrebbero protestare, farsi sentire ora, prima che succeda qualcosa che poteva essere evitato. Altrimenti con il loro silenzio, con la loro sottomissione intellettuale e politica e con la loro pavidità saranno complici consapevoli. Visto il silenzio alle nostre richieste, quest’anno la situazione è stata portata a conoscenza anche  del Prefetto di Salerno” fanno sapere i due politici.

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