Autonomia e Regionali 2020, Caldoro a Cava: "Ecco cosa farò"

L'ex governatore della Campania, che di recento ha avuto un incarico nazionale per volontà di Berlusconi, ha partecipato ad una lezione della Scuola di Formazione Politica organizzata da Forza Italia

Caldoro

Stefano Caldoro arriva a Cava de’ Tirreni rilanciando sulle “autonomie” regionali con uno sguardo rivolto alle elezioni regionali del 2020. A margine della sua lezione sul “Nuovo regionalismo per uno Stato più moderno, il nuovo responsabile nazionale del dipartimentoAutonomiedi Forza Italia spiega: “Non bisogna avere paura, ci vuole coraggio. Bisogna fare una riforma delle autonomie con chi è già partito, a cominciare dalla Lega, coinvolgendo l'intero centrodestra. Una sfida che deve partire dal Sud, dalla Campania e dalle altre regioni che potranno essere coinvolte dal Referendum. Partirà dalla Campania ma avrò l’obiettivo di stimolare il dibattito. In particolare, occorre sostenere, aiutare e sollecitare, anche attraverso l'istituto referendario, le Regioni che ancora non sono partite con la richiesta di Autonomia”.

La proposta

Poi l’ex governatore della Campania entra nel merito della questione: “Il Veneto e la Lombardia sono già partite, la stessa Emilia Romagna è in fase avanzata, e non possiamo mettere in campo la politica dei No o approcci vecchi e difensivi, dobbiamo rilanciare. Organizzando la macroregione Sud, per governare le funzioni e semplificare i processi. Sono un convinto sostenitore dell'Autonomia, perchè credo che sia la grande riforma del Paese, il vero rinnovamento, non quello a parole, nell'interesse del Nord e del Sud. Siamo pronti alla sfide del cambiamento, ad approfondire i temi delle autonomie, del federalismo e dei diritti che devono essere uguali per tutti, a partire da sanità, istruzione e sicurezza. Dobbiamo pretendere l'applicazione dei principi di garanzia per tutti, a partire dai fabbisogni standard, contenuti in una legge importante, la numero 42 del federalismo fiscale, che è giusto definire legge Berlusconi, alla quale hanno lavorato Calderoli a tanti ministri di Fi, e anche il sottoscritto. Una legge che garantisce l'autonomia differenziata pur mantenendo l'unità del Paese. Stessi diritti e risorse per un cittadino di Milano o di Napoli, Salerno o Torino”. Infine annuncia: “Ho lavorato in questi giorni con i capigruppo Gelmini-Bernini, il vicepresidente Tajani e il senatore Galliani: stiamo mettendo a punto un testo base, ma prima del via definitivo voglio prima ascoltare tutti, perchè il territorio va sentito e sondato, sempre, prima di ogni cosa”.

Le regionali

Sollecitato dai giornalisti sulle elezioni regionali del prossimo anno, Caldoro prima non si sbilancia: “Non è il momento di discutere dei nomi”. Poi detta la linea: “Dobbiamo rilanciare il buon governo del centrodestra, riunire la coalizione. Io ci sono, da capo della opposizione e, con i colleghi consiglieri ed amministratori con i dirigenti e i militanti con i nostri parlamentari , da costruttore di soluzioni. Non ho mai cercato percorsi personali, ne ho dato prova durante la mia vita, nei partiti e nelle istituzioni, ed in occasione delle ultime elezioni politiche”.

Gli altri partecipanti

Alla scuola di formazione politica forzista hanno partecipato anche il senatore Maurizio Gasparri, il senatore Gaetano Quagliariello, il capogruppo alla Regione Armando Cesaro. A moderare l’incontro il direttore de “La CittàAntonio Manzo

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