Comune di Pagani, Gambino è ancora sindaco: il caso della decadenza

Il parere del Ministero dell'Interno, inviato alla segreteria generale del Comune, non ha alcun effetto sulla permanenza in carica del neo eletto primo cittadino, fino ad un nuovo provvedimento del Prefetto. Intanto il sindaco ricorre in Cassazione

Il sindaco Gambino dopo la vittoria

Almeno per il momento Alberico Gambino resta sindaco di Pagani. Il parere motivato del Ministero dell’Interno che, ieri mattina, è stato inviato dal vice prefetto Forlenza alla segreteria generale del Comune, infatti, non ha alcun effetto sulla permanenza in carica del neo eletto primo cittadino, come della sua Giunta, fino a quando non interverrà un successivo provvedimento del Prefetto di Salerno o una pronuncia del consiglio comunale, organo di autogoverno, per alcuni aspetti, sulla convalida degli eletti, compreso il sindaco. Tutto nasce dalla sentenza della Cassazione che ha respinto il ricorso del neo-primo cittadino contro il verdetto della Corte d’Appello di Salerno che aveva confermato la sua incandidabilità in relazione alla vicenda dello scioglimento del Consiglio per infiltrazioni camorristiche.

Il retroscena

E’ molto probabile, a questo punto, che il consiglio comunale, a maggioranza, approverà la convalida dell’elezione di Gambino. Ed è  altrettanto presumibile che le forze di opposizione potrebbero impugnare dinanzi al Tar la delibera di convalida dando vita ad un giudizio amministrativo vero e proprio. La situazione, insomma, è tutt’altro che semplice sia per Gambino che per coloro che lo vorrebbero già fuori dal Municipio. Siamo alla vigilia di una lunga battaglia giuridica. E politica.

Il ricorso in Cassazione

"Abbiamo fatto ricorso in Cassazione ritenendo che non sussistono i presupposti per l'incandidabilità di Gambino". Così l'avvocato Lorenzo Lentini, difensore del neo sindaco di Pagani, Alberico Gambino. "La tesi accusatoria alla base della sentenza della Cassazione - spiega Lentini era data da fatti di rilevanza penale, fatti che hanno portato ad una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste. Se non sussiste il fatto sul piano penale non capiamo con sussiste sul piano dell'incandidabilità. Speriamo che il risultato popolare non venga cancellato. Il popolo di Pagani ha fortemente voluto e creduto nell'elezione di Gambino". 

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