Esclusione zone rosse campane dal fondo dedicato: il commento di De Luca

Contrari alla decisione del governo anche Federico Conte e Gigi Casciello, deputati rispettivamente di Liberi e Uguali e di Forza Italia

Anche il presidente Vincenzo De Luca, dopo l'allarme lanciato in mattinata dal senatore Iannone, si schiera contro la decisione del Governo di escludere le ex zone rosse campane dal Fondo dedicato alle aree colpite più duramente dall'emergenza coronavirus.

La dichiarazione

"Incredibile decisione da parte del Governo - ha commentato De Luca - E' sconcertante che si sia solo immaginato di escludere le ex zone rosse (Vallo di Diano, area Ariano Irpino) dal Fondo dedicato alle aree colpite gravemente dell'emergenza Covid. Chiediamo che si corregga immediatamente questa disposizione da parte del Governo".

Le altre reazioni

L'onorevole Gigi Casciello, Deputato di Forza Italia, ha presentato un emendamento al decreto legge 19 maggio 2020 n.34 (in particolare all’articolo 112) per chiedere che vengano inseriti tutti i comuni dichiarati zona rossa dai provvedimenti nazionali e regionali, a prescindere dalla durata del periodo di isolamento, che comunque non sia stata inferiore ai 15 giorni. "Con questo emendamento – ha spiegato Casciello – cerchiamo di riparare ad un vistoso errore del Governo per garantire risorse di sostegno economico e sociale a molti comuni del Sud e della Campania. Senza questo intervento rischiano di essere penalizzati soprattutto i comuni della Provincia di Salerno (ad esempio Sala Consilina, Polla, Caggiano, Atena Lucana, Auletta che sono stati zona rossa dal 15 marzo 2020 al 14 aprile 2020) e di Avellino (come ad esempio Ariano Irpino e Lauro). Eliminare questa stortura significa dare la possibilità a questi Comuni più colpiti di avere più risorse necessarie". L’onorevole Casciello ha sottolineato anche un’altra urgenza: "Identica e grave disparità è stata adottata dal Governo per la sospensione del pagamento dei mutui della Cassa Depositi e Prestiti: in pratica per i Comuni del Nord Italia dichiarati zona rossa (allegato 1 del DPCM 23 febbraio 2020) l’esecutivo ha sospeso le rate dei mutui in scadenza nel 2020, liberando quindi risorse per questi stessi Enti, mentre per tutto il resto dei Comuni d’Italia ha previsto solo la rinegoziazione, nel limiti della convenienza. E’ evidente a tutti, tranne alla maggioranza di Governo, che le disparità per i Comuni campani e del Sud sono due".

Anche secondo il deputato di Liberi e Uguali Federico Conte la decisione del Governo è da rivedere: "Grave escludere dal riparto dei fondi del decreto Rilancio i Comuni, compresi quelli della Campania, che sono stati dichiarati zona rossa con provvedimenti nazionali e regionali, lasciando quei finanziamenti per benefici fiscali ed economici solo ad alcuni territori lombardi. E' una decisione che sorprende, anche alla luce di una prima indicazione che aveva accolto la nostra richiesta di includere tutte le zone rosse statali e regionali. La rettifica è arrivata con una postilla di natura tecnica del Governo. Nel primo testo del Decreto all'articolo 112 era riconosciuto, infatti, il diritto ai comuni Italiani dichiarati zona rossa per 30 giorni con provvedimenti statali e regionali di accedere al riparto dello stanziamento di fondi per 200 milioni di euro ai fini di garantire sostegni e bonus fiscali. Tra questi vi erano quelli del Vallo di Diano (Sala Consilina, Polla, Caggiano, Atena Lucana, Auletta) e Ariano irpino, Paolisi e Lauro in Campania. Successivamente, però, il Governo ha pubblicato un avviso di rettifica con cui limita il riparto ai soli territori delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza. E' una correzione incomprensibile e inaccettabile. Abbiamo subito posto la questione al Governo che, con il Ministro dell'Economia Gualtieri, si è dichiarato disponibile a sostenere e a recepire emendamenti mirati per porre rimedio a questa discriminazione territoriale. Lavoreremo, quindi, in Parlamento per cambiare il testo".

Sulla stella linea il coordinatore provinciale della Lega Nicholas Esposito: "Sembra quasi uno scherzo riuscito male. Purtroppo è tutto vero. Improvvisazione, incompetenza o cattiva fede? Non lo sappiamo e nemmeno ci interessa, riparino immediatamente a questo scempio. Questi paesi, queste città, i loro abitanti hanno già subito tanto sia dal punto di vista delle perdite, oltre 15 i deceduti,  sia dal punto di vista economico e ora continuano ad essere umiliati da questo governo che gioca con le loro vite”. Tra le zone che non avranno diritto al sostegno c’è pure il Vallo di Diano. “Alcuni paesi del Diano in tempo di emergenza sono stati completamente isolati e abbandonati a se stessi. Certamente era un atto dovuto per proteggere i suoi abitanti ma ora si rasenta la pazzia,  dopo il danno anche la beffa? - è l’interrogativo dell’europarlamentare Lucia Vuolo -  Un provvedimento discusso per settimane e alla fine questi sono i risultati. Incommentabili. Questo governo ha letteralmente toccato il fondo. Ancora una volta a pagare sarà il Sud”.  

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A prendere posizione anche il Movimento Cinque Stelle: “La rettifica al decreto Rinascita, con l’esclusione dal fondo speciale di 200 milioni dei comuni oggetto di provvedimento di “zona rossa”, va assolutamente modificata. A causa di distinti focolai di contagio, in Campania sono diversi i territori che hanno pagato lo scotto di ulteriori restrizioni e limitazioni che si sono riverberate, inevitabilmente, su un’economia già depressa per gli effetti dell’emergenza economica. Un paradosso che, in un momento di tanto decantata solidarietà per le aree in difficoltà, crea una parzialità inaccettabile. Conosciamo fin troppo bene le realtà dei territori della Campania dichiarati zona rossa e a quali difficoltà stiano ancora oggi andando incontro. Abbiamo sollecitato i nostri parlamentari a intervenire con emendamenti, affinché i Comuni salernitani del Vallo di Diano, quelli avellinesi di Ariano Irpino e Lauro e quello di Saviano, dichiarati zona rossa nel corso prima fase pandemica, siano ricompresi tra i beneficiari del fondo speciale”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle  Michele Cammarano ,Valeria Ciarambino, Maria Muscarà, Vincenzo Viglione, Luigi Cirillo, Gennaro Saiello e Tommaso Malerba.Malerba.

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