Dante Santoro: "Organizziamo le Giornate di San Matteo"

Il consigliere comunale di opposizione lancia una serie di proposte in vista della festa patronale del 21 settembre. Lo scorso anno ci fu la polemica tra il Comune e la Curia sui fuochi d'artificio

Dante Santoro

Il 21 settembre si avvicina. E così  fervono i preparativi per la festa patronale in onore di San Matteo, che si è sempre conclusa con i fuochi d’artificio. Negli ultimi anni, però, a causa di una polemica tra il Comune di Salerno e la Curia, i fedeli ne hanno dovuto fare a meno. Per questo motivo, onde evitare il ripetersi di tale situazione, il consigliere comunale di Giovani Salernitana-DemA Dante Santoro ha deciso di scendere ancora una volta in campo: “La festa di San Matteo deve diventare una festa dal richiamo internazionale e non strumento per scadenti beghe alimentate da qualche politico locale". 

"Dopo il vergognoso boicottaggio dello scorso anno - ricorda -  abbiamo fondato il comitato Giù le mani da San Matteo. L'anno scorso, in maniera incosciente, l'amministrazione non fece posizionare neanche le transenne, né furono previsti numeri idonei di pattuglie della municipale”. Secondo l’esponente di opposizione, quindi, “vanno ripristinati standard organizzativi civili per dare dignità alla processione e per motivi di sicurezza quantomai attuali. Poi, come già detto, se si conferma la fuga dell'amministrazione per i fuochi organizzeremo comunque una colletta per dare lo spettacolo pirotecnico alla città. L'anno scorso la sera la gente è andata via delusa per l'assenza dei fuochi e ciò ha causato anche una grave perdita economica con conseguente calo grave di presenze”.

Ma non finisce qui. “In più – annuncia Santoro - vogliamo organizzare le Giornate di San Matteo: una serie di rivisitazioni storiche e spettacoli rievocativi degli episodi che hanno fatto entrare San Matteo nella storia di Salerno e nel cuore dei salernitani. In sintesi nuove, idee e proposte per rilanciare una festa che negli anni deve diventare un evento dal richiamo internazionale, in modo tale che le azioni di boicottaggio diventeranno solo un vecchio e brutto ricordo. Nessuno – conclude - deve rovinare la festa ai salernitani”.

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