De Magistris a Salerno: "Vediamo se sarò io a guidare l'alternativa a De Luca"

L'ironia del sindaco di Napoli: "Credo che Di Maio passerà alla storia per essere il più grande genio politico della storia contemporanea"

"Salerno? Una città troppo bella per essere considerata il feudo di Vincenzo De Luca". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris a margine del convegno sull'autonomia, organizzato dal consigliere comunale e provinciale DemA, Dante Santoro. "Salerno e la Regione Campania - incalza de Magistris - meritano di più".  "Ci sono tanti ragazzi che ho conosciuto in questi anni, li ho ascoltati e non si riconoscono per nulla nelle politiche di De Luca, nelle quali ovviamente non mi riconosco nemmeno io", ha proseguito il primo cittadino di Napoli, auspicando "che un giorno questa forza, questa energia, questa voglia di rompere questa politica vecchio stile, anche molto clientelare, avvenga anche a Salerno". L'ex magistrato ha specificato che "non mi permetto di valutare Salerno che ha un sindaco che non è Vincenzo De Luca", chiarendo che "la critica che voglio fare è alla Regione Campania dove ogni giorno che passa più ci accorgiamo della gestione negativa di De Luca. Ormai siamo arrivati quasi al quarto anno, siamo al consuntivo ed e' un disastro. Dalla sanità ai trasporti alle infrastrutture, al turismo. Davvero un disastro".

L'ironia

De Magistris, dunque, ha toccato svariati argomenti politici. In particolare, su Di Maio: "Credo che Di Maio passerà alla storia per essere il più grande genio politico della storia contemporanea. Perchè io non ho mai visto un leader che fa passare in un anno il braccio destro di Berlusconi, il leader più antimeridionale della storia, dal 17 al 34% e lo fa diventare il capo politico del Governo. E tu che avevi avuto un voto così bello, così forte, così potente dal Sud, stai svendendo tutto, dai territori, dai beni comuni, all'autonomia differenziata", ha concluso rivolgendosi a Di Maio. 

L'attacco a De Luca

Il sindaco di Napoli, dunque, torna poi a puntare il dito contro il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca che ieri aveva rivendicato l'impegno della Regione Campania per il teatro San Carlo sottolineando la scarsità di fondi messi invece a disposizione dal Comune: "Sul San Carlo, De Luca ha detto un'ennesima bugia. Continua a dire che lui dà tanti soldi a tutti. Non li dà Vincenzo de Luca perchè se guardiamo il bilancio della Regione Campania è un disastro quello che fa De Luca. De Luca distribuisce i finanziamenti europei. Lui non èche sta diventando il filantropo del San Carlo piuttosto che di un altro teatro della Campania. Fa male quello che dovrebbe far meglio, cioè distribuire in modo capillare i fondi europei". De Magistris ha rivendicato che per il teatro San Carlo "c'è un impegno enorme del Comune di Napoli e addirittura della Citta' metropolitana, che prima con la Provincia era uscita dal teatro San Carlo e che, invece, io ho fatto rientrare in modo forte dalla finestra". Tornando ai rapporti con il governatore della Campania, il sindaco di Napoli ha detto che De Luca "fa un'altra cosa molto scorretta, perchè fa sempre il paragone tra quello che mette la Regione e ciò che mette il Comune. E' come dire ciò che mette una banca e ciò che mette una merceria. Solamente un bambino di sei mesi non capisce quanto falsa sia questa ricostruzione della realtà. E ancor più falsa se pensiamo che non sono soldi suoi", ha concluso.

L'autonomia

Circa l'autonomia differenziata delle regioni del Nord, De Magistris ha sottolineato come sia "un abominio che va a intaccare l'unità nazionale, rende ancor più potenti e ricchi chi è già  più potente e ricco". Per il primo cittadino partenopeo "la risposta più efficace non è quella di dare tanti poteri a tutte le regioni, anche se è chiaro che se dovessero continuare sulla firma del contratto che unisce Salvini e Di Maio, dove si parla esclusivamente di autonomia delle regioni, allora se si devono rafforzare i poteri delle regioni non lo si può fare solo per qualcuno ma lo si deve fare per tutte". De Magistris, però, ritiene che "cosi non andremo lontano perchè daremo più poteri alle lobby, più potere agli apparati politici e meno forza ai territori, alla gente e alle citta'". Al contrario, l'ex magistrato è convinto che "l'Italia e' l'Italia dei comuni piccoli e grandi", e che quindi "se si vuole davvero l'autonomia bisogna darla ai popoli e a chi li rappresenta, cioè le citta'. E' quello che la politica della casta non vuole fare, per non far contare di più la gente, risolvere i problemi del Paese, far espandere i diritti e rendere più forti i motori dello sviluppo del Paese che sono le città, soprattutto quelle grandi se parliamo di Pil, ma anche i piccoli borghi, i piccoli comuni, le grandi realta' che hanno reso storico il nostro Paese".

Le elezioni

De Magistris, interpellato poi sulle prossime elezioni regionali, ha detto di aspettarsi "un cambiamento forte", non nascondendo la possibilità di scendere in campo in prima persona. "Adesso - ha aggiunto il sindaco di Napoli - vediamo se sarò io a guidare l'alternativa a De Luca e al centrodestra o troveremo un'altra soluzione. Io mi farò comunque trovare pronto. Sicuramente vinceremo le prossime Regionali, o con una mia candidatura o vedremo se riusciamo a mettere in campo una coalizione piu' larga potrebbe anche essere un'altra candidatura per vincere, non per partecipare. Magari con i 5 Stelle? Non lo so, mi fermo qua. Vediamo".

    

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