Carlo Naddeo (Sel Pontecagnano): ripartiamo dalla vittoria al referendum

Nota del coordinatore Sel Pontecagnano Faiano sulla vittoria del "sì" al referendum

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

COMUNICATO STAMPA


Oggetto: REFERENDUM VINTI: UNA CHIARA INDICAZIONE PER RIPARTIRE, COME UN VENTO NUOVO, PER COSTRUIRE UN’ITALIA MIGLIORE CAPACE DI RIDARE SPERANZA E FUTURO.


Raggiunto e ampiamente superato il Quorum referendario: i dati parlano di una percentuale di votanti sopra il 57% e una vittoria dei SI nei quattro quesiti del 95%. Nonostante la censura mediatica, nonostante i tentativi di impedire il voto, nonostante gli inviti di parte delle istituzioni a non votare, gli italiani hanno deciso di scegliere.
Questa è la vera notizia. In molti parlano di un referendum pro o contro Berlusconi e in parte lo sarà anche stato. Ma è stato innanzitutto un referendum pro o contro la voglia di scegliere dei cittadini. Chi ha vinto? Chi ha perso?... si chiedono in molti. A nostro avviso hanno vinto gli italiani. Ha vinto la difesa dell'acqua pubblica. Ha vinto la voglia di non avere nel proprio paese centrali nucleari. Ha vinto il desiderio di avere una legge uguale per tutti. Questi sono valori di tutti, ora e per sempre. Da questi dobbiamo ripartire, come un vento nuovo, per costruire un’Italia migliore capace di ridare speranza e futuro.


Anche a Pontecagnano Faiano, come in tutta Italia, ha risposto alla grande dimostrando sensibilità e nettezza di giudizio sui temi referendari. Anche a Pontecagnano Faiano comincia a soffiare il vento nuovo del cambiamento. Ripartiamo da questo risultato per risollecitare l’attuale Sindaco e tutto il Consiglio Comunale di Pontecagnano Faiano a procedere per:
1.
l’approvazione della modifica dello Statuto Comunale, da noi già richiesta a fine 2009 e a tutt’oggi ignorata, per affermare anche qui che l’acqua è un bene comune, che la sua gestione deve restare pubblica e che è un bene sul quale i privati non possono lucrare;
2.
contribuire alla stesura di un piano per una “buona” gestione dell’acqua pubblica, che veda la partecipazione dei cittadini e la riduzione graduale degli sprechi. Il risultato di questi referendum ci ha insegnato che insieme si può!


Sinistra Ecologia Liberta’
Circolo di Pontecagnano Faiano
Dr. Carlo Naddeo

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