Elezioni a Baronissi, Siniscalco: "La nostra lealtà ci ha fatto perdere dei candidati"

Siniscalco: "Purtroppo la nostra lealtà, la correttezza ed il nostro nuovo modo di concepire la politica, durante il percorso ci ha fatto finanche perdere dei candidati della nostra coalizione che sono scomparsi dalle riunione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il 27 maggio le urne hanno espresso il pensiero dei nostri cittadini e, in democrazia il voto popolare si rispetta sempre, anche quando è frutto di un pensiero non proprio libero. Purtroppo la scarsa occupazione, la precarietà generale della nostra comunità fa credere a promesse impossibili e, così, non sempre le proposte migliori trovano il giusto consenso, forse proprio perché più sacrificanti. Questa campagna è stata per noi un esperienza molto importante, che ci ha consentito di conoscere meglio il territorio ed approfondirne le problematiche. Il lavoro da fare è ancora tanto; siamo solo all’inizio di un lungo percorso, per ora abbiamo messo le basi, convinti che per crescere ci vorrà la massima coesione.

Il risultato elettorale è un chiaro segno che la città è comunque ancora divisa e, più della metà dei cittadini non ha confermato la precedente amministrazione; dunque, l’esito è ancora palesemente incerto, nonostante le azioni ai limiti della legalità e del buon senso. Purtroppo la nostra lealtà, la correttezza ed il nostro nuovo modo di concepire la politica, durante il percorso ci ha fatto finanche perdere dei candidati della nostra coalizione che sono scomparsi dalle riunione per poi essere ritrovati nelle foto di un altro candidato sindaco.

Considerato le premesse di cui sopra, siamo contenti del risultato raggiunto se calcoliamo che non avevamo il sostegno di alcun partito e, la metà dei partiti ha lavorato contro di noi; non avevamo nessuna partecipata che telefonasse ai dipendenti, né un governatore che-invece di risolvere i problemi della ragione- faceva campagna elettorale, nessun giudice in pensione che  stesse al nostro fianco. Eravamo noi, con le nostre idee, la passione per il territorio e la forza delle azioni e del buon senso.
 Credo che il tempo che ci divide dal ballottaggio  sia necessario per riflettere in modo serio e coerente sul futuro della nostra cittadini, senza inciuci ma con b uon senso.

Ripartiamo dalle 699 persone che ci hanno scelto, in maniera libera e coraggiosa, per loro ed i miei candidati che non si sono lasciati intimorire, non rimarrò a guardare immobile il futuro della nostra città ma continuerò a lavorare per essa ed a stare al fianco dei cittadini nel rispetto delle nostre idee.

Come diceva A. Calwell, “Meglio essere sconfitti per un principio che vincere per una bugia”.


 

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