Elezioni comunali a Salerno, tra vincenti e sconfitti si profila il nuovo consiglio

Non solo Vincenzo Napoli. Le amministrative hanno visto l'inatteso trionfo di altri volti salernitani

Volti nuovi e volti noti nel consiglio comunale di Salerno appena eletto. Oltre a Vincenzo Napoli che, come confessato da Piero e Roberto De Luca, figli del Governatore della Campania, ha superato ogni aspettativa, trionfando con il 70,49% delle preferenze, sono emersi altri vincitori. In particolare, il giovane Dante Santoro che, alla sua prima candidatura è riuscito a ottenere più voti di chi è sceso in campo in numerose tornate elettorali, conquistando il 6,19% delle preferenze e lasciandosi scalvalcare solo dal 9,59% di Roberto Celano, da anni attivo nella politica d'opposizione salernitana, che, prima dei risultati, insieme ad Antonio Cammarota, giunto al quarto posto tra i sindaci non eletti, ottimisticamente, non aveva escluso il ballottaggio. A spuntarla, per molti a sorpresa, al consiglio comunale, anche Gianpaolo Lambiase candidato sindaco che ha ottenuto il 3,80% delle preferenze. Trionfo indiscusso, a seguire, per Nino Savastano, già assessore alle Politiche Sociali, alias mister preferenze con i suoi 2371 votanti. Non ce l'ha fatta, invece, l'assessore all'Ambiente, Gerardo Calabrese che ha, tuttavia, assicurato che il suo impegno continuerà "per Salerno e per la tutela dell’ambiente". Fuori dal Comune anche il consigliere uscente, Ginetto Bernabò che su Facebook ha scritto: "Grazie lo stesso, a tutti. Resterà comunque la piu bella campagna elettorale della mia vita. Chissà, forse avrò sbagliato qualcosa, o forse no, perchè in politica spesso non conta chi sei, quello che fai, ma quello che dai...!!! Va bene cosi, al Sindaco Vincenzo Napoli ed alla nuova consiliatura gli auguri sinceri per lo svolgimento di un quinquennio che possa garantire ai salernitani sviluppo ed opportunità".

Primo consigliere dei non eletti nella sua lista, Gianluca Memoli che, prima di venire a conoscenza del possibile rientro nel consiglio, aveva scritto: "Dopo una giornata e una notte insonne eccomi qui. Innanzitutto voglio congratularmi col Sindaco Vincenzo Napoli per lo strepitoso risultato e poi con i colleghi appena eletti: auguroni a tutti voi di cuore e sinceri...buon lavoro. Poi passo a voi, miei cari amici nonché elettori, sarei falso a dire che sono contento, perché un po' di amarezza c'è. Ma, eccomi qui a dimostrarvi la mia stima e gratitudine per tutto il calore, l'affetto e la stima che mi avete riconfermato. Mi siete stati vicini in tutti i modi e l'avete fatto con grande trasporto: forse, la delusione è stata più vostra, visti i vostri volti rigati di lacrime. Grazie davvero Grazie. Io dal mio canto sono sempre qui pronto ad accogliervi e progettare cose nuove". A non farcela, pure il consigliere comunale uscente Raffaele Adinolfi che si era candidato a sindaco: "Grazie ai 1304 cittadini che mi avrebbero voluto sindaco della città di Salerno. Grazie ai candidati che hanno condiviso il progetto è che, ne sono sicuro, continueranno a farlo. Abbiamo fatto un piccolo miracolo, dal nulla abbiamo creato un gruppo che ha raccolto un consenso del 1,73% (molto più alto della stessa media nazionale del Popolo della famiglia). Io personalmente ho raccolto il 30% dei voti in più rispetto alla lista del Popolo della famiglia. Ne sono orgoglioso e fiero anche se purtroppo cio non è bastato a farci avere una rappresentanza in consiglio comunale. Ciò non ci impedirà di combattere per quello in cui crediamo e di fare esattamente quello che abbiamo detto in campagna elettorale: cominciare da qui". Brutta sconfitta, ancora, per l'ex presidente della Provincia, Antonio Iannone, candidato a sindaco che non ha raggiunto  il 2% delle preferenze: "Prendo atto di queste percentuali: è evidente che il vantaggio del sindaco uscente sia frutto di un sistema esistente da 20 anni in questa città", aveva commentato la notte dello spoglio. Durante lo stesso interminabile scrutinio, non era mancata l'immediata replica del presidente della Campania De Luca: "Ho sentito parlare di sistema di potere: ma quale sistema? Salerno in questi anni ha cambiato pelle. Nessun sistema di potere, ma il grazie per una vita dedicata a questa città. Non è cambiato niente: siamo quelli che eravamo". Si susseguono, intanto, sui social, le impressioni e i commenti dei salernitani sui risultati elettorali in cui emerge, indubbiamente, l'appoggio della maggioranza dei cittadini per il suo ex sindaco, ora Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, soddisfatto per le preferenze ottenute dal neo primo cittadino, ora non più solo "facente funzioni", Vincenzo Napoli.

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