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Elezioni politiche 2013, intervista ad Andrea Cioffi (Movimento Cinque Stelle)

Il candidato grillino al Senato della Repubblica: "Basta con il consumo di suolo, dobbiamo tornare all'agricoltura e riprenderci la nostra sovranità alimentare"

Andrea Cioffi

E' candidato in seconda posizione, al Senato della Repubblica, nella lista del Movimento Cinque Stelle per la regione Campania. Andrea Cioffi, ingegnere di professione, 51 anni, nato a Massa Carrara ma salernitano a tutti gli effetti, dopo l'esperienza come candidato sindaco per il comune capoluogo nel 2011 si lancia in una nuova campagna elettorale nelle file del movimento di Beppe Grillo.

IL QUADRO GENERALE - "Il nostro obiettivo - spiega Andrea Cioffi a Salerno Today - è quello di porre le basi per superare questa società basata sull'individualismo, sul consumismo sfrenato. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale la società era collettivista, ossia la gente si aiutava, poi il consumismo ha portato all'individualismo, all'atomizzazione della società. Ecco, noi pensiamo che si debba tornare ad una società collettivista, fatta di mutua assistenza e mutua interazione. E' un'utopia, quella che noi chiamiamo utopia concreta".

SEMPLIFICARE, BASTA "BUROCRATESE" - "Io sono candidato al Senato della Repubblica - dice Cioffi - il Parlamento ha il compito di fare le leggi. Ecco, se prendiamo tutti i testi di tutte le leggi e dei regolamenti ci sono 63mila deroghe. E' un numero assurdo, spropositato. Bisogna semplificare i testi delle leggi, che devono essere comprensibili per chiunque. E' una cosa da fare gradualmente ma che bisogna iniziare a fare". A livello locale, Cioffi pone un altro esempio: "Pensiamo ad esempio ai bilanci comunali: essi devono essere comprensibili per i cittadini. Inoltre, noi siamo per il bilancio partecipato".

COMUNICAZIONE POLITICA - La comunicazione politica, per Cioffi, "non è sincera". Il candidato al Senato del Movimento Cinque Stelle aggiunge: "Quando si parla con una persona bisogna essere sinceri, bisogna entrare in sintonia, in sinergia con chi ci ascolta. Il Movimento Cinque Stelle dice la verità, spesso la verità è scomoda e per questo i grillini danno fastidio".

AGRICOLTURA - Cioffi analizza quindi a livello locale ciò che potrebbe dare impulso per un rilancio del territorio. Tra le sue proposte, un "ritorno all'agricoltura": "Negli anni Cinquanta la popolazione era impegnata per il 45% nel settore agricolo, oggi solamente il 3%. Sempre nell'ottica del superamento della società individualista, noi dobbiamo riappropriarci della nostra sovranità alimentare, prediligere i prodotti a filiera corta, ricominciare a vivere in armonia con il territorio. Per il nostro territorio, per gran parte a vocazione agricola, penso ad esempio agli orti sociali, a qualunque iniziativa in questo senso".

STOP AL CONSUMO DI SUOLO - "Tornare all'agricoltura vuol dire anche - aggiunge Andrea Cioffi - dire basta al consumo del suolo, che in gran parte è agricolo e che potrebbe fornirci prodotti di grande qualità". Il candidato di M5S prende Salerno città come esempio: "Il piano regolatore vigente a Salerno è stato pensato per una città di 180mila abitanti nel lungo periodo. Eppure non siamo e non saremo così tanti a Salerno. A cosa serve costruire ancora? Il settore edile potrebbe ugualmente essere impegnato nel recupero e nella manutenzione di quanto già esiste, senza andare a costruire ancora".

CRESCENT E PIAZZA DELLA LIBERTA' - Inevitabile un passaggio su due grandi opere che, soprattutto negli ultimi tempi, stanno facendo parecchio discutere a Salerno, ossia il Crescent e piazza della Libertà: "Io sono personalmente contrario alla realizzazione del Crescent - dice Cioffi - penso inoltre che per un'opera così importante (soprattutto in quanto privata) l'amministrazione comunale avrebbe dovuto sentire i cittadini tramite un referendum vincolante. Se ci fosse stato parere positivo dei cittadini con il referendum - osserva Cioffi - nessuno avrebbe potuto dire o fare alcunché". L'esponente del movimento di Grillo precisa: "Non siamo certo contro le infrastrutture, diciamo solamente che magari, soprattutto per quelle che coinvolgono privati, dovrebbero essere anche i cittadini a decidere, a partecipare". E, su piazza della Libertà: "Quella non è un'opera privata ma, visto quanto è costato alla collettività, ossia 30 milioni di Euro, penso che sarebbe stato meglio, anche in quel caso, sentire i cittadini".

"NO ALL'UOMO SOLO AL COMANDO" - Trasparenza e partecipazione, questo il leitmotiv del Movimento Cinque Stelle, una partecipazione che Cioffi avrebbe voluto anche per quanto riguarda, appunto, il Crescent e piazza della Libertà: "Avremmo, come detto, preferito un referendum vincolante. Ecco, noi rifiutiamo l'idea dell'uomo solo al comando, noi non abbiamo un capo, Beppe Grillo non è il nostro capo. A Salerno, purtroppo, De Luca incardina l'idea dell'uomo solo al comando".

TURISMO "SOSTENIBILE" - "Riscoprire i borghi, i nostri centri storici, le nostre tradizioni, penso ad esempio alla dieta mediterranea molto valorizzata a Pollica - osserva Cioffi - Noi del Movimento Cinque Stelle non siamo per il turismo di massa, come quello di Luci d'Artista. Ci piace più l'idea di un turismo sostenibile, di un turista che sia in sinergia con il territorio che visita". Cioffi aggiunge: "Salerno e provincia hanno un patrimonio invidiabile in questo senso".

SANITA' - Come già in altre occasioni Andrea Cioffi non manca di fare un passaggio sulla questione sanità: "La sanità pubblica deve essere a ricavo zero. Non è pensabile che si possa lucrare sulla sanità pubblica. Le risorse si trovano se il sistema diventa efficiente, se i lavoratori del pubblico fanno il proprio dovere senza perseguire ingiusti profitti, altrimenti avremo sempre buchi nel settore e il servizio non sarà efficiente. Chi lavora nel pubblico e non fa il suo dovere va punito".

ASTENSIONISMO - "L'astensione - dice Cioffi - è frutto della perdita di fiducia dei cittadini nel sistema, questa cosa è stata provocata dalla classe politica. A coloro che intendono astenersi e non solo - spiega Cioffi - voglio dire che noi rappresentiamo la speranza. Non so se saremo in grado ma il nostro impegno sarà totale. Non facciamo promesse tranne una, ossia che promettiamo determinazione, impegno e umiltà. Noi non vogliamo il voto e basta, come ha detto anche Grillo, altrimenti non votateci. Noi vogliamo che ci ci vota partecipi, si interessi alla politica e alla cosa pubblica".

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