Fuga di 4 mila giovani dal Cilento, Maiuri: "Dato allarmante, ecco su cosa bisogna puntare"

La vice sindaca di Castellabate, possibile candidata alla Camera per Fratelli d'Italia, prende posizione sul calo demografico nelle zone a sud della provincia di Salerno

Luisa Maiuri

Il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni hanno perso dal 2011 ad oggi circa 4000 abitanti. L’esodo si registra soprattutto dalle aree interne dove a fuggire sono i più giovani e dove il calo demografico è del 50%. Un dato davvero allarmante che preoccupa la vice sindaca di Castellabate Luisa Maiuri, che è una delle possibili candidate alla Camera dei Deputati per Fratelli d’Italia.

La denuncia

Maiuri entra subito nel merito della questione. “C'è un pezzo di Cilento a rischio estinzione. Un chiaro segnale di malessere al quale alcune amministrazioni locali hanno cercato di dare risposte attraverso incentivi ma con mezzi sempre più ridotti. Quello che è sbalorditivo è l'assenza degli enti sovracomunali: Regione Campania, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento-Vallo di Diano e Alburni. Nessuno è stato in grado di dare un'opportunità ai nostri giovani cilentani”.

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Per l’esponente del partito di Giorgia Meloni “i comuni interni perdono sempre più servizi essenziali, c'è una difficoltà viaria oggettiva per raggiungerli, pagano una stagione turistica tanto più breve dei comuni costieri. C'è bisogno di forti politiche a sostegno delle nuove iniziative, ma soprattutto il Parco deve essere un acceleratore di sviluppo e non un vincolo per il territorio. Fratelli d'italia ha un chiaro obiettivo: riportare i giovani ad avere fiducia e a creare opportunità per non abbandonare la propria terra. Un grande piano infrastrutturale per le zone disagiate, sostegno alle famiglie, difesa delle produzioni locali. Dobbiamo restituire dignità ai nostri figli e a quanti decidono di lavorare ed investire nel Cilento che non può e non deve diventare il caso meridione della provincia di Salerno” conclude Maiuri.

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