Montecorvino Pugliano, il sindaco Lamberti cancella piazza Almirante: è bufera

Il primo cittadino del Partito Democratico intende cambiare l'intitolazione della piazza della popolosa comunità dei picentini sostituendo il nome del leader del Msi con quello dell' ex deputata napoletana della Dc

L'inaugurazione

E’ bufera politica sul sindaco di Montecorvino Pugliano Gianfranco Lamberti (Pd), che, negli ultimi giorni, ha annunciato di voler cancellare l’intitolazione - avvenuta il 6 ottobre del 2013 - di una piazza della cittadina dei Picentini a Giorgio Almirante per sostituirla con il nome di Vittoria Titomanlio (ex deputata Dc di Napoli). La notizia sta facendo discutere molto nella comunità salernitana. Certamente ha scatenato l’ira delle forze civiche e politiche di area centrodestra. “È il logico epilogo di uomini poveri nell’animo, che sfogano le proprie frustrazioni nel modo più deplorevole e la storia recente e passata è piena di esempi negativi come questo, che per fortuna nessuno ricorda con piacere” tuona Mimmo Di Giorgio, ex sindaco della lista Progetto Comune e dirigente provinciale di Forza Italia, che aggiunge: “Non crediamo possa bastare un atto indegno come questo, per cancellare la memoria di uomini e donne che hanno fatto la storia del nostro popolo, serve solo a far comprendere ancora meglio pochezza di simili personaggi. D’altronde non occorre sprecare commenti o rincorrere spiegazioni, basta leggere le considerazioni espresse in questi giorni sui social da tanti semplici cittadini di qualsiasi ordine o estrazione politica o dagli stessi compagni di partito, quelli che forse considerano ancora la politica un’arte nobile e non un modo per affermare il proprio smisurato Ego contrapposto ai continui fallimenti che si registrano giorno dopo giorno”.

Per Di Giorgio il sindaco Lamberti “avrebbe tranquillamente potuto compiere questo gradito e nobile gesto, di intitolare un luogo del nostro territorio ad una figura di tutto rispetto quale Vittoria Titomanlio, sicuramente degna di essere ricordata in questo modo, intitolando una strada, una piazza o uno slargo del nostro territorio ancora senza nome, o meglio ancora una delle sue fantastiche opere promesse, di cui si attende almeno di conoscere la programmazione. Avrebbe così evitato di dare uno schiaffo, non a chi l’ha preceduto, ma alla storia, alla politica, a se stesso e soprattutto alla nostra comunità. Sinceramente – aggiunge -  crediamo che questo personaggio non ci appartenga e siamo convinti che non appartenga neanche a quel mondo della politica che fa di questa funzione un’arte nobile. Forse è meglio per tutti, e soprattutto per lui, che inizi a rendersene conto”.

Sulla stessa linea il presidente gruppo civico Prima i Cittadini e dirigente di Noi con Salvini Mariano Iodice: "Una sceneggiata di un sindaco in cerca di consensi: dopo la vicenda Almirante la boutade dei migranti economici.Adesso è tutto chiaro: il sindaco Lamberti voleva solo una ribalta nazionale per posizionarsi verso Renzi & Co. L' operazione di sovietizzazione messa in atto a Montecorvino Pugliano era sottesa da un progetto mediatico. Alla luce dei fatti, chi trovava incomprensibile la sceneggiata del sindaco di Montecorvino Pugliano di togliere da una piazza del paese il busto di Giorgio Almirante adesso si è chiarito le idee. Apparso in Tv nazionale, oltre alle scempiaggini sulla sua decisione di oltraggio ad una illustre figura, si ricollega alle compagne di partito sull 'accoglienza allargata ai migranti economici. Questa è una provocazione attuata allo scopo di prendere ulteriore visibilità!”. Poi Iodice si rivolge direttamente al primo cittadino:  Forse, sindaco Lamberti, lei oltre che cercare le grazie renziane cerca di prenotarsi un posto da senatore? Purtroppo debbo disilluderla. Il No vincerà e il suo agognato pigmalione andrà a casa. E , se continua di questo passi, la vedo politicamente nera anche per lei. Queste mosse mediatiche non le serviranno a salvarsi dalle rogne che avrà presto anche nella sua maggioranza. Si ricordi che uomini di Destra possono appoggiare una civica ma non comunisti scatenati".

Altrettando duro il commento di Fratelli D’Italia: “Restiamo rabbrividiti dall'infantilità dell'operazione in atto – affermano congiuntamente Rodolfo Gnocchi (coordinatore Area Picentina), Antonella Della Corte (referente cittadino) e Michele Cuozzo (coordinatore provinciale) - E' venuta meno la fiducia data in campagna elettorale ad un contesto civico trasformatosi in un governo a trazione Pd a carattere delirante. Chiediamo al sindaco e alla giunta di ragionare sulla cosa e di fare un passo indietro che farebbe prevalere il buon senso. Questa è una chiara mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni che rappresentano. Con questo metodo in Italia dovremmo cambiare la toponomastica di tutti i paesi ogni 5 anni. Facciamo notare che Vittoria Titomanlio figura rispettabilissima, ma francamente un’illustra sconosciuta, non è di certo la paladina di Pugliano tanto stimata e voluta da genitori ed insegnanti come dice il sindaco. Crediamo – ribadiscono - che sia un capriccio di chi dimostra poche capacità di adattamento alla politica. Oggi c'è ben altro da pensare non sono certo le piazze le priorità. Gli accanimenti ideologici sono figli della pochezza della sinistra che da sempre la contraddistingue. Invitiamo il sindaco a tirare fuori di tasca i soldi relativi alla realizzazione del busto che è stato costruito con denaro pubblico e non con il suo. Ricordiamo al vice sindaco Chiola che lui ha  inaugurato la piazza soltanto 3 anni fa e che oggi la sua scelta di convenienza a rotta inversa e figlia di un'incapacità politica che predomina nella stanze del comune” concludono gli esponenti del partito di Giorgia Meloni.

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