Nomina del commissario ad acta a Salerno: decreto annullato, la lettera dei consiglieri di opposizione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Ecc.mo Presidente del Tribunale Amministrativo

Regionale della Campania

Piazzetta San Tommaso d’Aquino, 3

84121 SALERNO

p.c. Ecc.mo Difensore Civico Regionale

Avv. Giuseppe Fortunato

Consiglio Regionale della Campania

Centro Direzionale, Isola F13

80143 NAPOLI

In merito al ricorso presentato presso l’On.le TAR Regionale della Campania, Sezione di Salerno, gli scriventi Consiglieri comunali intendono rimettere alla Vs attenzione le seguenti considerazioni:

    è assolutamente falso che all’esito della riunione del 31 luglio c.a. della Commissione “Trasparenza” sia stato prodotto uno schema di regolamento definitivo ed approvato dalla Commissione stessa, pronto ad essere sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale;
    già altre volte, anche in passato, le Commissioni hanno prodotto bozze di regolamento che le Amministrazioni comunali che si sono succedute hanno sempre impedito  venissero discusse ed approvate nel Civico Consesso;
    nessun ordine del giorno aggiuntivo è stato regolarmente proposto al Consiglio comunale. Si è proceduto in maniera istituzionalmente non corretta ad inoltrare una mail (nemmeno una pec) ai Consiglieri comunali (qualcuno non ha mai ricevuto mail!) 15 ore prima della seduta programmata senza alcun testo regolamentare allegato (uno schema incompleto e più somigliante ad una bozza di statuto che di regolamento, ignoto a tutti i Consiglieri come è evincibile anche dall’allegato verbale della Commissione del 7 agosto,  sarebbe stato approntato dagli uffici frettolosamente la sera prima del Consesso). Tutto ciò è stato evidenziato prima del Consiglio comunale tant’è che l’o.d.g. richiamato nel ricorso non è mai stato ritenuto realmente e regolarmente prodotto;
    l’o.d.g. relativo alla deliberazione n. 31 in corso di pubblicazione non ha mai dato mandato all’Amministrazione di produrre ricorso al TAR per ottenere sospensiva di una nomina da noi ritenuta legittima. Ha semplicemente ritenuto di richiedere, nell’ambito di una correttezza istituzionale, una breve sospensione degli effetti dell’atto di nomina, per consentire al Consiglio comunale di approvare un regolamento, ancora da completare in Commissione, entro il 15 settembre p.v.;


    non è veritiero quanto asserito nel ricorso prodotto dall’Amministrazione che il giorno 7 agosto sarebbe stato calendarizzato l’esame definitivo del testo del regolamento in questione da parte delle Commissioni Trasparenza e Statuto. Si è, invero, tenuta unicamente l’adunanza della Commissione Trasparenza ordinariamente calendarizzata ogni mercoledì, nel corso della quale i Consiglieri di maggioranza hanno ritenuto di non approvare il testo a cui la commissione aveva lavorato, contrariamente a quanto sostenuto dall’Amministrazione che riteneva il Civico Consesso ormai pronto per l’approvazione del suddetto regolamento;
    il decreto con cui il Giudice monocratico ha sospeso gli effetti della nomina del Commissario ad acta da parte del Difensore Civico regionale è stato assunto sulla base di una non corretta rappresentazione dei fatti, facilmente desumibili dagli atti prodotti ed in particolare dall’allegato verbale della Commissione Trasparenza riunitasi il giorno 7 agosto;   
    si ritiene che, nonostante l’egregio lavoro prodotto dalla Commissione “Trasparenza”, solo grazie all’intervento del Difensore Civico Regionale, senza il quale ci sarebbe stato il consueto ostracismo da parte di chi governa la città nei confronti degli Istituti di Trasparenza e Partecipazione, potrà concretizzarsi l’agognata regolamentazione di quanto già è previsto nello Statuto dell’Ente. 
Si ritiene, pertanto, il contestato ricorso poco rispettoso del legittimo intervento di altre Istituzioni. L’inutile ricorso alla Magistratura Amministrativa, che vuole avere quale unico effetto la sospensione del legittimo insediamento del Commissario ad Acta, potrà arrecare danni erariali all’Ente di cui i responsabili dovranno essere poi chiamati a rispondere.

I consiglieri comunali Roberto Celano, Ciro Russomando e Giovanni Lambiase

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