Polo Oncologico a Pagani, scontro al vetriolo tra De Luca e Sessa

Il governatore, in visita presso l'ospedale "Tortora" annuncia un investimento di 18 milioni di euro. Ma il sindaco gli ricorda: "E' una passerella elettorale, lo aveva già promesso quattro anni fa"

De Luca a Pagani

Esplode la polemica sulla realizzazione del Polo Oncologico di Pagani. Questa mattina, nel corso di una visita presso l’ospedale “Andrea Tortora”, il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha annunciato un investito di 18 milioni di euro.

L’annuncio

De Luca, durante il suo intervento davanti alla direzione sanitaria e al personale, ha annunciato: “Questo avviene nell'ambito di un programma d'investimenti che riguarda gli ospedali di Pagani, Nocera e Scafati. A Scafati stiamo creando un polo per un reparto di broncologia di eccellenza e di valore regionale". Per il governatore si tratta di "un lavoro entusiasmante che fa seguito alla fuoriuscita della Campania dal commissariamento. Abbiamo cominciato a fare le prime 800 assunzioni per infermieri, dobbiamo assumere 7600 addetti di personale medico, paramedico, amministrativo-tecnico. E' veramente una rivoluzione che à in corso di cui dobbiamo essere orgogliosi". L’ex sindaco di Salerno ha ricordato anche che "la Campania ha fatto un programma di ricerca sul cancro di 150 milioni di euro, mettendo insieme le nostre università, i centri di ricerca, gli istituti farmacologici, dando ai nostri ricercatori l'obiettivo di produrre un vaccino contro il cancro nei prossimi 3-5 anni". 

La replica del sindaco

Le parole di De Luca, però, suscitano la reazione del sindaco facente funzioni di Pagani Annarosa Sessa: “Prendiamo le distanze da chi continua a pensare di poter fare campagna elettorale, strumentalizzando l’ospedale. Era gennaio 2016 quando, durante una famigerata e scellerata visita istituzionale, il governatore De Luca annunciava che, entro un anno, il Polo Oncologico avrebbe avuto l’acceleratore lineare. Sono passati 4 anni ed assistiamo ad un’ennesima passerella, ad ennesimi proclami mediatici consumati in fretta e furia senza nemmeno il confronto istituzionale con chi, ogni giorno, opera sul territorio, che, speriamo, questa volta, possa portare ai risultati sperati. Eppure il governatore dovrebbe ben conoscere e rispettare la storia del Polo Oncologico e di chi per esso si è battuto”.  Di qui l’affondo: “La legge regionale n.16 del 28 novembre 2008, infatti, cancellava l’esistenza della struttura ospedaliera di Pagani e, solo la lungimiranza dell’allora sindaco Alberico Gambino che trovò sostegno in quella del Commissario Asl Salerno De Angelis, consentirono una riconversione della struttura a polo oncologico. Si evitò così un ennesimo scempio perpetrato da Bassolino e compagni ai danni di Pagani e dell’Agro Nocerino Sarnese. Oggi, naturalmente, nel ringraziare tutti gli operatori che quotidianamente si adoperano per il Polo Oncologico e per dare risposte alla collettività tra mille difficoltà, ci auguriamo che le promesse possano essere mantenute. Dal canto nostro mai abbasseremo la guardia” conclude Sessa.

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