Referedum, Caldoro: "Chi vota Sì tradisce il Sud". E la Craxi critica le Luci

L'ex governatore della Campania e la figlia dello storico leader del Partito Socialista Italiano sono arrivati a Salerno per lanciare i "Comitati Riformisti per il No". L'incontro è avvenuto nella sede di Forza Italia

Un momento dell'incontro

Stefania Craxi arriva a Salerno e boccia il referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. “Questa riforma è sbagliata nel metodo e nel merito. Nel metodo perché è stata voluta da un governo, da un partito, votata con la fiducia da una maggioranza raccogliticcia che mai ha avuto la legittimazione popolare. Nel merito perché non manterrà una sola delle cose promesse: non abbasserà i costi della politica, non darà spazio al voto popolare, non semplificherà l'azione legislativa di governo, non ci renderà più forti in Europa". La figlia dello storico leader del Partito Socialista Italia è stata ospite  nella sede di Forza Italia, dove insieme all’ex governatore Stefano Caldoro, al commissario provinciale degli azzurri Enzo Fasano, al coordinatore cittadino del Nuovo Psi Carmine Romaniello, ha promosso i

“Comitati riformisti per il No”."Non è – ha aggiunto la Craxi - una battaglia per un sistema istituzionale o un altro, è una battaglia per la democrazia, per restituire ai cittadini il voto e soprattutto la parola su un tema fondamentale, la grande riforma istituzionale serve, ma vera, innanzitutto a partire dalla forma di governo. Ci batteremo per questo, per il presidenzialismo vero e per ridare il voto ai cittadini. Il premier ha condotto questo paese in  un cunicolo fatto di degrado economico, politico, istituzionale,  civile e morale. Le sue maxi balle, si direbbe dalle mie parti, non convincono più nessuno. La stampa ha un grande dovere democratico: sbugiardarle ma non sempre lo fa”. A margine del dibattito  la Craxi ha fatto un breve riferimento alle Luci d'Artista di Salerno, sottolineando che le sembra un "insulto alla miseria spendere tre milioni di euro, quando la gente va a raccattare cibo quando chiude il mercato”.

Tornando al referendum, Caldoro ha definito “traditori” i politici del Sud schierati per il Sì. “Quale cittadino del Sud e quindi quale politico del Sud può proporre di votare sì quando hanno inserito in questa modifica costituzionale due articoli che favoriscono le regioni del Nord, quella che si diceva l'oligarchia del Nord che penalizza il Sud. Si sono messi d'accordo per massacrare i cittadini del Sud. Noi ci dobbiamo difendere e votare no. Se vince il no, a livello di governo, accadrà nulla di particolare. L'Italia continua ad andare avanti e mi auguro che possano poi sedersi intorno ad un tavolo in maniera seria, tutti, come fecero i costituenti e fare una vera riforma. Il Paese ha bisogno di cambiare, ci vuole una riforma vera che semplifica, leviamo il Senato e anche le regioni che sono un peso di troppo”.

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