Bufera sulle dichiarazioni del Ministro dell'Istruzione, le repliche di FGS Campania e GD Salerno

Cicalese: "Al sud, in particolare, c’è bisogno di fondi per rimettere in sesto strutture fatiscenti e fornire maggiore sostegno agli studenti che ne hanno, purtroppo, bisogno"

Non sono mancate le repliche al Ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti in merito alle sue dichiarazioni sulla scuola del Mezzogiorno d'Italia.  Il ministro leghista, alla domanda di un cronista di un'emittente locale se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord, ha risposto: "No, ci vuole l'impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole". Non più fondi quindi ma "impegno, lavoro e sacrificio". Ritorna così a centro del dibattito uno dei vecchi cavalli di battaglia della Lega: "lo scarso impegno del Sud per ridurre il gap con le regioni settentrionali".
 

Così, il presidente Regionale FGS Campania e Membro segreteria nazionale FGS con delega ai diritti civili Vittorio Cicalese ha scritto:

Ringraziamo il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti per aver chiarito la sua posizione su un tema così delicato come la scuola nel Mezzogiorno d’Italia. Un Paese come l’Italia che, a prescindere dalle “differenze” ancora necessariamente da sottolineare – nonostante ci troviamo nell’Anno Domini 2019 -, risulta tra gli ultimi per investimenti previsti nel comparto istruzione, ha necessità di sottolineare la necessità di mettersi al lavoro anziché pensare ai fondi. D’altra parte, è giusto così: tanti insegnanti provengono dal Mezzogiorno, tanti giovani docenti sono attualmente impegnati in attività di supplenza con contratti a scadenza a medio-breve termine in ogni angolo del Paese. Quelli che invece sono qui, coloro che restano al sud, hanno invece altro a cui pensare: tra una lezione e l’altra è legittimo guardare in alto: non tanto per il panorama, che già l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi consigliava di apprezzare anziché criticare l’operato del governo (anche in quel caso si trattava di un governo con buona presenza leghista), quanto perché i calcinacci delle scuole a dir poco fatiscenti situate lungo la regione Campania sono spesso intolleranti a restarsene ferme nella struttura e si divertono a “venir giù”. Non cadremo nelle provocazioni del ministro Bussetti e non ci soffermeremo più del dovuto sull’espressione dell’onorevole Castiello, impegnata ad annuire al superiore anziché difendere la terra che le ha concesso di accedere al Parlamento: non cederemo alle vedute limitate di chi ritiene che esista un’istruzione di serie A e di serie B legata semplicemente all’ubicazione geografica degli istituti scolastici di ogni ordine e grado. L’impegno del personale docente di tutto il Paese richiede un unico tipo di campanilismo, rivolto a tutto lo stivale: tutto il personale impiegato all’interno degli istituti scolastici merita uguale stima e rispetto. Al sud, in particolare, c’è bisogno di fondi per rimettere in sesto strutture fatiscenti e fornire maggiore sostegno agli studenti che ne hanno, purtroppo, bisogno. Il ministro Bussetti probabilmente non sa, infatti, che in Campania solo uno studente su tre ha la possibilità di usufruire del sostegno di un docente terzo e soltanto per poche ore a settimana. Anche a loro, probabilmente, dovremmo annunciare che c’è bisogno di lavorare di più. Il ministro Bussetti, mentre i docenti sicuramente lavoreranno con ancor più impegno e coraggio in situazioni a dir poco disastrose, dovrebbe lavorare a un documento di poche righe in cui provvede a rassegnare le sue dimissioni. Quanto ai grillini, nulla quaestio: chi si somiglia, si piglia. Combatteremo incessantemente per garantire i dovuti diritti agli studenti, agli insegnanti e ai cittadini che non meritano di essere governati e rappresentati da personalità troppo piene di algoritmi e vuote di coscienza.
Mentre, dunque, chi ci governa continua a ostentare la propria impreparazione dal punto di vista etico oltre che pratico, noi continuiamo la nostra battaglia di civiltà al fianco di chi ha bisogno di uno stato sociale e non dello Stato dei social: questa mattina siamo stati in delegazione a Roma, accanto ai lavoratori e ai sindacati. In quell'occasione abbiamo ovviamente voluto manifestare anche in favore dei lavoratori delle testate giornalistiche salernitane che purtroppo continuano a pagare lo scotto di una sempre più limitata e messa a rischio libertà d'informazione. Domani e sempre, invece, saremo accanto a chiunque abbia bisogno di sostegno e risposte concrete e non dei soliti tweet sconclusionati. Ma, più di tutto, saremo contro ogni tentativo di banalizzazione delle realtà territoriali che fieramente conosciamo, viviamo e rappresentiamo. 

Ad inviare una nota di risposta, anche Pierluigi Canoro, responsabile Cultura e Scuola della segreteria provinciale GD Salerno:


Le parole del sedicente Ministro dell’Istruzione Bussetti sulle scuole del Sud sono imbarazzanti e indegne. La professionalità, l’impegno e l’abnegazione del personale docente e non docente dei nostri istituti è innegabile e su grandi sacrifici degli insegnanti meridionali si fonda anche la qualità di tante scuole del resto d’Italia.Il Sud, come qualsiasi altro territorio del nostro Paese, ha bisogno di massicci investimenti per edilizia scolastica, implemento alla didattica e progetti anti dispersione. L’Italia è infatti tra gli ultimi paesi europei per spesa in istruzione e le parole del ministro sono di una aggressività, di una ignoranza e di una irresponsabilità spaventose. E nel contesto della discussione sull’autonomia differenziata delle regioni del Nord, suonano ancora più agghiaccianti. Dovrebbe dimettersi. D’altra parte da un leghista incallito non ci si poteva aspettare altro. Spiace per i tanti meridionali che cedono alle lusinghe semplicistiche di Salvini e dei suoi, ma di questo passo non sarà lontano il giorno in cui ci sarà una nuova presa di coscienza collettiva. E i grillini? Non si vergognano di governare con elementi simili e di tradire quotidianamente la fiducia dei milioni di elettori meridionali? Nella loro incompetenza assoluta e opportunistica probabilmente non se ne accorgono nemmeno. La Ciarambino che si dice indignata si preoccupasse concretamente di ottenere dai suoi compagni di partito a Roma lo stanziamento di fondi per le scuole meridionali. E  magari potrebbe anche accorgersi che la Regione Campania guidata da Vincenzo De Luca, che lei avversa ciecamente, garantisce il trasporto gratuito a 110.000 studenti;  contrasta la dispersione scolastica con Scuola Viva; stanzia quasi 200 milioni per l’edilizia scolastica; approva la legge sul bullismo e misure per innovazione  scolastica, apprendimento delle lingue e collegamento col mondo del lavoro. Contano i fatti, non i proclami sguaiati.


 

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