Post Covid/ Riaprono i circoli culturali: le iniziative dei creativi

Arte e ordinanza, cultura e distanziamento. Sulla tavolozza dei colori c'è il verde della speranza di ripresa ma anche il grigio dell'incertezza. Però si riparte, adagio, seguendo le linee guida. Tante iniziative in cantiere

Arte e ordinanza, cultura e distanziamento. Sulla tavolozza dei colori c'è il verde della speranza di ripresa ma anche il grigio dell'incertezza, della ripartenza a "velocità ridotta perché - raccontano i creativi - il contatto con il pubblico sarà ancora problematico, per molto tempo". Però si riparte, adagio, seguendo le linee guida: "Riorganizzare gli spazi, i percorsi e il programma di attività in modo da assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro (2 metri in caso di attività fisica). Sono fatte salve le eccezioni previste dalle normative vigenti, la cui applicazione afferisce alla responsabilità dei singoli. Potrà essere valutata una diminuzione della capienza massima dei locali. Privilegiare, laddove possibile, lo svolgimento di attività all’aria aperta, garantendo comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale. Privilegiare attività a piccoli gruppi di persone, garantendo sempre il rispetto della distanza interpersonale anche durante le attività di tipo ludico".

La call conference

L’associazione culturale Avalon Arte ha organizzato una video conferenza con ceramisti, allestitori per parlare dell’arte del tempo del Covid-19. “Qual è lo stato… dell’arte?” . Ancora: “Come cambierà la visibilità dell’artista?”. A queste domande hanno risposto il direttore tecnico Avalon Arte e allestitore, Giovanni Memoli, il ceramista di Praiano Ventura Milano, la mosaicista Eter Baratta, il critico d’arte Luigi Sinacori, presidente dell’associazione Arcoscenico di Cava de’ Tirreni. “Il vernissage per ogni artista è il biglietto da visita. Organizzare l’evento non tanto per il seguito della mostra ma per valorizzare le opere con un numero ridotto di spettatori è il vero problema. Non possiamo allestire arte all’aperto. Viviamo di pubblico, del contatto fisico con le persone. Non è facile vedere una ceramica e apprezzarne la bellezza, se non viene guardata da vicino”, dice Gerardina Scalera, presidente dell’associazione culturale Avalon Arte. Ventura Milano aggiunge: “Abbiamo vissuto con grande angoscia il momento della pandemia e del Covid-19 che ha cambiato la nostra vita. Siamo legati al turismo in Costiera Amalfitana e il settore dell’arte ne risente. Ho cercato di riscoprire valori più intimi e familiari”. C’è difficoltà adesso a coinvolgere gruppi e scuole. “Adesso bisogna capire come uscirne fuori – dice Luigi Sinacori – molti musei stanno riaprendo, le persone si stanno riavvicinando e ciò favorisce lo scambio artistico ed umano".

Il cinema sociale all'aria aperta

Parla Gianluca Cammarano, presidente associazione culturale Iperion: “Stiamo cercando di adeguarci a queste normative. Durante l’estate portiamo il cinema sotto casa, il cinema sociale. Vogliamo rifarlo anche quest’anno muovendoci tra Sant’Eustachio, Ogliara, Centro Storico, Fuorni, Salvatore Calenda. “Voi portate la sedia e noi il cinema”.  Era e resta questo il nostro motto: interloquiamo con l’assessorato alla cultura per l’individuazione di spazi ampi, all’aperto, da trasformare in piccole sale cinematografiche. In alcune città del Nord si lavora anche alla diffusione del cinema su camioncini e le persone si affacciano al balcone. Un’altra idea potrebbe essere la proiezione dei film sulle facciate di palazzi storici. Stiamo lavorando a più progetti. Collaboreremo con altre associazioni. Siamo stati a Paestum con le Stelle dei Greci: vogliamo sviluppare anche questa iniziativa. E’ tuttora attivo lo scontrino sospeso". In fermento anche i ragazzi del BLAM: "Da un paio di mesi è in corso la costruzione dello spettacolo Espia - raccontano attaverso la pagina facebook -, una processione dei giganti che partendo dalle storie delle antiche carceri, percorrerà la salita Montevergine nel cuore di Salerno fino ai Morticelli. Abbiamo avviato questo folle progetto a distanza per progettare tutti insieme una performance di strada unica con la guida della regista Flavia D'Aiello, e non abbiamo ancora finito.
 A tutti i musici percussionisti, rullanti, piattisti, fatevi avanti per partecipare allo spettacolo. E' in corso la call per la costruzione della Murga de la Muerte, una forma di teatro di strada fatta di musica, canto, satira e recitazione. Una processione musicale popolare, dalle origini sud americane, accompagnata da soli tre strumenti a percussione: il bombo, il rullante e i piatti".
 

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