Vittoria della Salernitana ad Ascoli, l'arciere Calaiò è tornato, doppietta di Jallow: il commento della partita

Calaiò subito in gol alla prima da titolare, nello stadio dove era andato a segno l'ultima volta nel 2018. Sotto di un gol, dopo il pareggio del suo numero 19, la Salernitana ribalta con Casasola e affonda il colpo con Jallow, due volte. Poi soffre ma vince

Tutto in una notte: quattro gol in trasferta, gli attaccanti che si sbloccano, i tifosi che fanno festa. Prima la luce, poi la paura della beffa, infine la liberazione. La Salernitana sbanca il "Del Duca" (2-4) e risponde a distanza al Perugia: ora i playoff distano un punto. La squadra granata non vinceva da tre gare e non segnava da due turni ma ad Ascoli si è destata all'improvviso, punta nell'orgoglio anche dal gol iniziale del bianconero Ninkovic. Il tecnico Angelo Gregucci, allenatore della Salernitana sferzata dalla contestazione dei tifosi ai quali Lotito nelle ultime ore ha voluto replicare esponendo il proprio punto di vista a mezzo stampa, ha provato la correzione in corsa promuovendo titolare Emanuele Calaiò. L'arciere non ha deluso: tutto suo - sfruttato a dovere - il primo pallone vagante che rimbalzava nell'area di rigore dell'Ascoli, nel momento più delicato del match, con la Salernitana in svantaggio, punita da Ninkovic. Dopo l'aggancio, è arrivato il sorpasso della Salernitana, firmato Casasola, al suo quinto gol stagionale. Poi Jallow ha affondato il colpo dell'1-3 della Salernitana, nonostante le proteste della formazione di casa per uno stop di mano dell'attaccante. Dopo il gol di Beretta, gli infortuni, i contrasti, l'errore di Vuletich al 94', la Salernitana chiude i conti con Jallow per il definitivo 2-4. 

L'arciere è tornato

Da Ascoli ad Ascoli: 282 giorni dopo il suo ultimo gol prima della lunga squalifica, Emanuele Calaiò ha di nuovo timbrato il cartellino allo stadio Del Duca. "Uno stadio che mi porta bene - ha detto al microfono di Dazn - Dopo tanti mesi fuori dai campi di calcio per la squalifica, me lo merito io e lo merita tutta la mia famiglia. Abbiamo sofferto tanto, sono tre punti fondamentali. Sapevamo che dovevamo mettere questa partita sul piano dell'atteggiamento e della cattiveria. Abbiamo sfruttato tutte le seconde palle".

La tattica

Alle sue spalle non il nazionale André Anderson, assente e in tribuna - ha fatto sapere il club granata - a causa di un affaticamento muscolare rimediato nello stage con la formazione under 20, ma Andrea Mazzarani. In tribuna con Andrè Anderson anche il difensore Raffaele Schiavi, a causa di una tendinite achillea.

La partita

Tre giri di lancette e la Salernitana è già in svantaggio. Migliorini sbaglia tempo e misura del passaggio ai compagni: la traiettoria in orizzontale, con la difesa in uscita, è facile preda di Frattesi che ribalta il fronte d'attacco e scarica al limite dell'area per Ninkovic, che segnò anche all'andata. Il giocatore dell'Ascoli si libera agevolmente di Gigliotti che tenta un fallo al limite dell'area, si gira e infila Micai nell'angolo basso alla destra del portiere granata. La Salernitana ha una reazione immediata, da squadra di temperamento, anzi trascinata dai suoi giocatori di temperamento, in particolare i nuovi acquisti. Al 13' beneficia di un calcio d'angolo e Walter Lopez lo fionda con un effetto velenoso. Il pallone carambola in area marchigiana dopo un rimpallo: a vuoto il primo tentativo di rovesciata di Minala ma Calaiò in sforbiciata mancina non perdona e fa 1-1. Cinque minuti dopo, la Salernitana perfeziona la rimonta. Il gol del vantaggio arriva al 18' e matura in un'azione in fotocopia, ancora da palla inattiva. Sulla stessa bandierina si presenta Lopez. Calcio d'angolo di nuovo velenoso, lo raccoglie Migliorini che colpisce la traversa ma Casasola, difensore, ha l'istinto del bomber e in tap-in realizza il gol dell'1-2. L'Ascoli replica immediatamente e potrebbe sfruttare a propria volta un calcio d'angolo. Dal limite dell'area ci prova Brosco al 23' ma la mira è alta. Poi il gol che mette in freezer la partita. Casasola, beccato dal pubblico locale dopo l'esultanza per il secondo gol, scavalla a destra, alza la testa e pesca Jallow tutto solo in area. Il pallone ha un rimbalzo strano, finisce sull'avambraccio sinistro dell'attaccante gambiano (e per questo motivo l'Ascoli protesterà a lungo). Jallow tira un po' scoordinato, il portiere dell'Ascoli respinge ma lo fa centralmente. Jallow ha il tempo di stoppare e di infilare sotto misura e sotto le gambe Milinkovic Savic al minuto numero 40. La Salernitana potrebbe calare anche il poker: uno-due Lopez-Mazzarani, il terzino della Salernitana ha sul destro il pallone del possibile 1-4 ma Milinkovic Savic respinge di piede.

Secondo tempo

Vivarini alla ripresa opera due cambi e ridisegna l'Ascoli: non più due trequartisti ma un solo rifinitore, Ninkovic, alle spalle di Ganz e di Beretta. Quest'ultimo va subito in gol e riapre la partita al 3'. Sponda di Brosco in proiezione offensiva, Padella la prolunga e Beretta di petto l'accomoda in rete, accorciando le distanze. La Salernitana va di nuovo in trincea, ha di nuovo il fiatone, soffre, perde Perticone per infortunio alla caviglia (in barella, trasportato in ospedale, il capitano diventa Minala), sostituito da Mantovani, e deve far rifiatare Calaiò in debito d'ossigeno, rimpiazzato da Vuletich. L'Ascoli non molla e ci riprova con Beretta e poi con Ganz (19'). La Salernitana ribatte colpo sul colpo e con un bel contropiede innescato da Jallow, al 22', potrebbe passare all'incasso. L'assist per Vuletich è di buona fattura ma sulla traiettoria si inserisce - provvidenziale - Milinkovic Savic concedendo angolo. L'occasione più ghiotta, anzi doppia, la costruisce però l'Ascoli al 25': D'Elia sfonda a sinistra, non tira ma serve Ninkovic nel cuore dell'area. Tiro immediato e palo pieno, nuovo tiro di Cavion e parata decisiva di Micai. E' sfinito anche Casasola e Ton, che prende il posto di Gregucci nel frattempo espulso, chiama in causa Pucino. In pieno forcing, però, l'Ascoli fa harakiri: l'attaccante Ganz rimedia due ammonizioni in pochi minuti, viene espulso e la Salernitana beneficia della superiorità numerica. Undici contro dieci, la Salernitana avanza il baricentro, Jallow si fionda in contropiede e guadagna un calcio di punizione che batte Pucino (40'). Milinkovic Savic respinge malissimo e Vuletich in tap-in, da posizione decentrata, non inquadra lo specchio. In pieno recupero, chiude i conti Jallow in fuga solitaria.

Ecco i numeri della partita

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