Coppa Italia, Benevento - Salernitana 2-4: estenuante vittoria ai calci di rigore

La parata di Terracciano su Ceravolo ed il palo colpito da De Falco regalano alla squadra granata il passaggio del turno. Diverse le note positive, ma le lacune, soprattutto a centrocampo e sull'out destro della difesa, sono evidenti

I tifosi granata al Vigorito - Foto di Archivio

La lotteria dei calci di rigore regalano alla Salernitana il primo derby della stagione. Fatali al Benevento, prima la parata  di Terracciano su Ceravolo e poi il palo colpito da Di Falco. Meritata la vittoria dei granata che, già nei tempi regolamentari prima e nei supplementari poi, avrebbero meritato il successo, ma la scarsa lucidità di alcuni elementi (vedi Donnarumma) sotto rete, hanno protratto la gara oltre modo fino ai rigori. Il Benevento, dal conto suo, è stato protagonista di un ottimo primo tempo, ma già nella ripresa, oltre ad accusare un evidente calo atletico, ha evidenziato non poche difficoltà nel rendere efficace il gioco negli ultimi 20 metri.  

LA CRONACA. Nel primo tempo, una Salernitana farraginosa e con poche idee, subisce senza se e senza ma il gioco più frizzante e dinamico dei padroni di casa, che hanno avuto in Ciciretti l’elemento più efficace e pericoloso della prima frazione. Al 3’ lo spunto in assolo di Caccavallo illude un po’ la squadra granata, ma il Benevento incanala immediatamente il match nel solco desiderato. I primi pericoli però non arrivano per via di qualche azione pericolosa di Ciceretti o Ceravolo, bensì per colpa di Terracciano, questa sera “protagonista” di diverse papere. La più clamorosa al 9’ quando l’estremo difensore granata – sugli sviluppi di un calcio d’angolo – si butta letteralmente la sfera in rete. L’arbitro però grazia incredibilmente la Salernitana, annullando l’autogol probabilmente per un fallo di confusione in area.

Il Benevento prende in mano le redini del gioco, sciorinando anche un ottimo possesso palla, mentre la Salernitana – grazie anche ad un Bernardini in versione monstre – resiste alla meglio. I granata provano ad alleggerire la morsa dei sanniti con qualche folata offensiva estemporanea di Caccavallo e Zito, ma le sortite non riescono ad essere efficaci. Fortunatamente il palleggio dei padroni di casa perde di incisività negli ultimi 20/25 metri, anche grazie ad un pacchetto difensivo che, seppur con qualche sbavatura riesce ad assorbire l’onda d’urto dei padroni di casa.

Nella ripresa, gli uomini di Sannino scendono in campo con un piglio più autoritario e risoluto, vuoi anche per un calo atletico fisiologico dei sanniti. Al 9’ primo squillo granata: splendida discesa di Zito sull’out, bell’assist per l’accorrente Coda in area, che però non è lesto nel battere a rete. Al 14’, un calcio di punizione magistralmente eseguito da Ciciretti fa letteralmente tremare i tifosi granata: questa volta però Terracciano si esalta, sventando il pericolo con un intervento prodigioso. Gli ospiti però rispondono poco dopo: una fiammata di Zito al 20’ mette in moto Coda che scaglia la sfera verso la porta con un destro potentissimo, Cragno però fa buona guardia. Pochi istanti dopo è Moro a sfiorare il gol, con un tiro di controbalzo dal limite dell’area, ma Cragno - di nuovo - neutralizza il pericolo sventando in angolo. Man mano che trascorrono i minuti, le due formazioni diventano sempre più lunghe per via anche di una condizione atletica ancora approssimativa. Nel finale di gara Vitale recrimina per un fallo in area di rigore sannita, ma l'arbitro lo ammonisce per simulazione. Il risultato intanto non si sblocca, e dopo 3 minuti di recupero l'arbitro decreta la fine dei tempi regolamentari, costringendo le due squadre agli extra-time 

Nel primo tempo supplementare, le due squadre provano a dosare le esigue energie. affidanondosi principalmente ai lanci lunghi. La prima occasione è di marca granata, grazie ad un break di Caccavallo e Zito che purtroppo non viene finalizzato per un nonnulla. I calciatori boccheggiano, ma tre le due formazioni è la Salernitana ad essere più in palla. Al 12’ è un bel fraseggio tra Zito e Donnarumma a portare un altro pericolo alla porta di Cragno, ma i sanniti si salvano in angolo.  Da segnalare il buon esordio di Mantovani.

Nel secondo tempo supplementare, la Salernitana prova a vincere la partita, ma Donnarumma spreca in due occasioni per eccesso di egoismo, preferendo la soluzione personale ad un più semplice ed efficace assist per Coda. Nel finale di frazione è Coda a sfiorare il gol, con un bolide sventato miracolosamente da Cragno in corner. 

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