Cittadella - Salernitana 3-1: il Doge perdona, Strizzolo no!

Una doppietta del 'vice Finotto' condanna i granata alla terza sconfitta stagionale. Dopo un buon inizio, l'undici di Colantuono prima spreca troppo sotto rete con Bocalon e poi evapora al cospetto di una formazione veneta più determinata e cinica

In foto: Riccardo Bocalon (archivio Gambardella)

La Salernitana non sfata il tabù Cittadella e incammpa nella terza sconfitta stagionale. Dopo una prima promettente mezz'ora di gara, dove l'undici di Colantuono spreca tre limpide occasioni da rete (prima con Castiglia e poi con Bocalon in due occasioni), la rodata macchina da guerra 'inventata' da Venturato inizia ad oleare gli ingranaggi e ad affondare i colpi, trovando in Strizzolo l'alter ego letale (e ideale) del Doge. Nella ripresa, eccezion fatta per Rosina che ha il merito di riaprire il match con un tap-in vincente, la formazione granata evapora come neve al sole al cospetto di una squadra veneta determinata quanto cinica. Il secondo gol di Strizzolo e la rete di Schenetti mettono in ghiaccio una gara mal giocata da Di Tacchio e soci, e che ha fatto emergere tutti i soliti limiti di una squadra costretta a piegarsi nuovamente alla vecchia regola del "vorrei ma non posso". 

Primo tempo

Primi minuti di gara dove Salernitana e Cittadella badano più a studiarsi che ad affondare il colpo. Al 10’, primo timido tentativo dei padroni di casa con un tiro strozzato di Schenetti, facile preda di Micai. Un minuto dopo, i granata campani rispondono con una splendida esecuzione dalla distanza di Castiglia, deviata in angolo da un superlativo Paleari. Al 19’, ospiti di nuovo pericolosi con un colpo di testa di Bocalon che però non impensierisce Paleari. Al 21’, sempre Bocalon, sempre di testa ci riprova, ma la conclusione è centrale. Al 24’, l’undici di Colantuono spreca un’altra ghiotta occasione, manca però il colpo ferale del mattatore d’area.  Dalla mezz’ora in poi la Salernitana allenta colpevolmente la pressione regalando metri preziosi ai padroni di casa. E al 34’, al primo buco difensivo concesso dagli ospiti, i veneti passano: Branca, sull’out mancino, salta di netto Casasola, poi alza la testa e scodella al centro una palla al bacio per l’accorrente Strizzolo che sfugge a Vitale e di testa trafigge Micai. I padroni di casa insistono e al 40’ si divorano clamorosamente il gol del 2 a 0, sempre con Strizzolo che da posizione ravvicinata spara addosso al piplet granata. Nel frangente però Micai è reattivo e un pizzico fortunato. Di Tacchio e soci sono sulle gambe e barcollano come un pugile sul punto del K.O. tecnico. Dopo 2’ di recupero giunge il duplice fischio del sig. Giua che manda tutti negli spogliatoi.

Secondo tempo

Al rientro in campo, Colantuono presenta nell’undici iniziale Rosina al posto di Gigliotti. E il cambio porta subito i suoi frutti. Al 49’infatti, l’ex Zenit approfitta di una sbavatura della difesa veneta e si presenta tutto solo davanti a Paleari e firma la sua prima rete in campionato all’esordio in campionato. Il Cittadella è furente e al 53’ passa nuovamente in passaggio grazie ad un tap-in sottomisura di Schenetti, bravo ad approfittare di una respinta difettosa di Micai. Al 58’, la Salernitana ha la chance per riacciuffare il pari con Bocalon, ma incomprensibilmente il Doge invece di battere a rete prova a servire un improbabile assist per Casasola, vanificando lo splendido assist di Rosina. L’undici di Colantuono spreca e il Cittadella ne approfitta affondando al 61’ il colpo col terzo gol, nuovamente griffato da Strizzolo. Nel frangente però clamoroso è l’errore di Vitale, che per strafare con un improvvido dribbling a centrocampo, regala di fatto il pallone agli avversari e favorisce la ripartenza dei ragazzi di Venturato. Il terzo gol è una vera e propria mazzata per Migliorini e soci, totalmente incapaci di portare pericoli in area veneta. E a nulla vale anche l’ingresso di Djuric: in avanti mancano totalmente i rifornimenti, la squadra perde completamente le distanze e per il Cittadella gestire il match è un gioco da ragazzi. L’unico lampo che prova a squarciare il cielo plumbeo è sempre del solito Rosina, ma la conclusione mancina del fantasista calabrese non inquadra lo specchio. All’83, Schenetti con un piatto destro prova a sorprendere Micai, ma l’estremo difensore granata respinge il pericolo. La Salernitana ha oramai mollato e gli ultimi minuti di gara sono più un esercizio di “dialettica calcistica” che una gara di calcio. E così dopo 3' di recupero l'arbitro Giua sancisce la terza sconfitta stagionale.

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