Crisi Salernitana, la voce dei tifosi: "Tutti a casa, la società deve riflettere"

I supporter prendono di mira la proprietà e le scelte di mercato. Non è piaciuto l'atteggiamento di Ventura che ha lasciato anzitempo la panchina, mentre la squadra tentava la rimonta

Gian Piero Ventura - foto Gambardella

Cinque sconfitte consecutive fuori casa, l'allenatore Gian Piero Ventura che lascia la panchina con largo anticipo rientrando negli spogliatoi dello stadio Tombolato di Cittadella, mentre gli ultras avevano già abbandonato in segno di protesta sul 4-1 per contestare davanti alla tribuna.  La Salernitana è in crisi profonda e i tifosi prendono di mira tutti, nessuno escluso.

La voce dei tifosi

Antonio Positano: "E' finita l’era di Lotito a Salerno. Premetto che la considerazione non è dovuta al risultato sportivo ma all'andamento della stagione. Salerno merita amore e passione. La passione che abbiamo noi tifosi. Adesso basta". Paolo Toscano: "L’emblema della partita è nel gesto di Ventura che abbandona il campo prima del fischio dell’arbitro. E' stato incapace anche di trasmettere voglia e grinta ai propri calciatori. Per il resto, solita prestazione indecente". Ciro Troise: "Fallito miseramente anche quest'anno il progetto (progetto?) della dirigenza. Unica costante il direttore sportivo che dovrebbe trarre le proprie conclusioni insieme all'allenatore. Tra Rosina, Di Gennaro e Cerci, buttati al vento migliaia di euro che potevano essere spesi meglio". E Mimmo Rinaldi incalza: "La partita è finita nel primo tempo. Purtroppo gli attaccanti sono quello che sono. In più mettiamoci un centrocampo che non fa nè filtro nè fa la fase offensiva. Guarda caso fuori Di Tacchio (nulla contro il ragazzo, è l'unico che da due anni canta e porta la croce) e Akpa, la squadra ha dato un cenno di ripresa. Il risultato resta mortificante, anzi direi umiliante". "Ormai i granata hanno una media da retrocessione - dice Mario De Rogatis - Si dovrebbe intervenire immediatamente, ma, considerate l'incompetenza e l'incapacità dei vertici societari, i rimedi potrebbero essere peggiori dei mali. La squadra è mediocre e sembra essere piombata in un vortice di rassegnazione. Ci vorrebbe una scossa forte per invertire la rotta,  a cominciare da un paio di attaccanti di razza che sostituiscano le nostre comparse, a prescindere dai gol che ogni tanto qualcuno realizza".

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