Salernitana, il compleanno: bandiere in tutta la città

Bandiere granata e striscioni in tutta la città per festeggiare i 93 anni di fonazione della squadra cittadina: i sostenitori vogliono il granata e l'ippocampo. Nei giorni scorsi pubblicato il bando Energy Power

Bandiere a Sant'Eustachio

Buon compleanno Salernitana! Il 19 giugno del 1919 (sembra quasi sia stato fatto apposta) nasceva infatti la squadra di calcio cittadina, denominata Unione Sportiva Salernitana. Il primo presidente fu Adalgiso Onesti. In precedenza esisteva il Salerno Foot-Ball Club, del presidente Donato Vestuti. Le attività calcistiche vennero sospese in occasione della Grande Guerra e ripresero poi a Salerno con la fondazione appunto della U.S. Salernitana. In origine la maglia era a righe verticale bianche e celesti, come quella indossata dalla nazionale di calcio Argentina. Il granata compare per la prima volta nel 1927. La squadra di calcio cittadina, da allora, ha collezionato i seguenti numeri: 2 campionati di serie A, 24 campionati di serie B, 53 campionati di serie C (attuale Lega Pro), 1 campionato di serie D. I tifosi e gli appassionati si preparano a festeggiare la squadra: tutta Salerno è stata invasa da bandiere della Salernitana e nel pomeriggio, dalla zona orientale, avrà inizio un corteo. Iniziative previste in diverse zone della città.

In massima serie i granata sono stati nella stagione 1948-49 (subito retrocessi) condotti in serie A dal compianto Gipo Viani e nel 1998-99, purtroppo nuovamente subito retrocessi: nella stagione 1997-98 la Salernitana aveva vinto il campionato di serie B guidata da Delio Rossi. Presidente era Aniello Aliberti. E' proprio negli anni Novanta che la Salernitana riesce ad uscire dalla serie C dopo 23 campionati consecutivi: nella stagione 1989-90 i granata conquistano la promozione in serie B. E' stato proprio il campionato 1990-91 il primo disputato allo stadio Arechi, dopo anni di gare al Vestuti. La Salernitana purtroppo retrocede subito in serie C e vi resta per tre stagioni, sino alla promozione in B nel campionato 1993-94: i granata, nei play off, battono Lodigiani e Juve Stabia.

Inizia la presidenza Aliberti, che porta a Salerno Delio Rossi: la Salernitana si classifica due volte al quinto posto, sfiorando la promozione in serie A, prima nel 1994-95 poi nel 1995-96. Sono gli anni di Giovanni Pisano, del pararigori Antonio Chimenti, di Salvatore Fresi, Ciccio Tudisco, Gianluca Grassadonia, Carlo Ricchetti, Pietro Strada e Roberto Breda, solamente per citarne alcuni. La stagione 1996-97 è meno esaltante. Nel 1997-98, come detto, la Salernitana conquista la promozione in serie A, guidata da Rossi, esattamente 50 anni dopo. E' la squadra di Marco Di Vaio, Edoardo Artistico, dei fratelli Giovanni e Giacomo Tedesco.

Nella stagione 1998-99 i granata disputano quindi la serie A: la squadra allenata da Rossi e poi da Francesco Oddo in corso d'opera si toglie parecchie soddisfazioni, come le vittorie interne su Juventus, Roma, Lazio, Inter, considerate grandi. Purtroppo la Salernitana non riuscirà ad evitare la retrocessione in serie B, decretata alla 34° e ultima giornata di campionato: Perugia quattordicesimo a 39 punti, Salernitana quindicesima (quindi quart'ultima, dato che il campionato era a 18 squadre) a quota 38, in virtù del pari a Piacenza. La stagione granata, al di là della delusione sportiva, fu macchiata da due spiacevoli e spregevoli eventi: il lancio della bomba carta durante la gara di coppa UEFA Fiorentina - Grassopphers Zurich (che costò il passaggio del turno ai viola, che vennero squalificati dalla UEFA) e, il 24 maggio del 1999, giorno della retrocessione, la morte dei quattro ragazzi di ritorno dalla trasferta di Piacenza. Il treno sul quale viaggiavano fu dato alle fiamme e morirono quattro giovani supporters granata.

Nel 1999-2000 la Salernitana riparte quindi dalla B. Si gioca la promozione in serie A sino a poche giornate dalla fine, quando viene poi condannata dalla matematica. Nel 2000-01 rischia la retrocessione in serie C ma si salva, nel 2001-02 si piazza al sesto posto, lottando nuovamente per la promozione sino a poche giornate dal termine. Nel 2002-03 è ultima in serie B: retrocede in serie C dopo nove anni tra B e A ma viene ripescata in B per il caso Catania. Ancora due stagioni in serie B, con un 15° e un 13° posto. Il campionato 2004-05 è l'ultimo della Salernitana Sport, che fallisce per problemi di natura economico - finanziaria.

Anno calcistico 2005-06: la Salernitana, che ora si chiama Salernitana Calcio 1919, presidente Antonio Lombardi, aderisce al Lodo Petrucci e riparte dalla C1. Sono passati esattamente 12 anni dall'ultimo campionato di serie C dei granata. La Salernitana disputa un'ottima stagione e arriva a giocarsi la promozione in serie B nei play off ma viene eliminata in semifinale dal Genoa. Nel 2006-07 è decima in C1B, nel 2007-08 vince il campionato di C1B e torna in serie B dopo tre stagioni tra i semiprofessionisti. Disputa due stagioni in B (14° posto nel 2008-09): nel 2009-10 è 22° in serie B nella nuova cadetteria a 24 squadre: Salernitana in Lega Pro (la nuova serie C) dopo due anni. Nel 2010-11 disputa, allenata da Roberto Breda, una buona stagione e arriva a giocarsi la serie B nella finale play off contro il Verona, dopo aver eliminato in semifinale l'Alessandria. I granata perdono 2-0 al Bentegodi e non vanno oltre l'1 a 0 allo stadio Arechi: si resta in Lega Pro. Magari.

A luglio 2011 la Salernitana Calcio 1919 guidata da Antonio Lombardi fallisce. Dalle sue ceneri nasce il Salerno Calcio, preso in mano da Claudio Lotito (patron della Lazio) e dal cognato Marco Mezzaroma, marito dell'ex ministro Mara Carfagna (cittadina salernitana). Scompaiono il granata e il cavalluccio, beni che appartengono alla Energy Power di Antonio Lombardi, ex presidente granata. Il Salerno Calcio riparte dalla serie D e vince il campionato 2011-12, tornando subito in Lega Pro. La stagione è stata caratterizzata tuttavia dalle richieste dei tifosi a Lotito, Mezzaroma e De Luca di far tornare la vecchia Salernitana, con il cavalluccio ed il granata. Nei giorni scorsi Antonio Lombardi presidente della Energy Power ha messo in vendita i beni della ex Salernitana: 360mila Euro. Si attendono sviluppi. Intanto, buon compleanno Salernitana.

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