Cosenza - Salernitana 0-0: i granata si 'accontentano' del brodino

Contro un avversario tutt'altro che irresistibile, l'undici di Gregucci preferisce contenere gli avversari piuttosto che osare facendo la gara. Il pareggio ha il merito però di dare continuità di risultato alla squadra, ma per centrare la zona playoff serve un altro piglio

Lo stadio San Vito Marulla (foto: gentilmente concessa da Simone Bove)

La Salernitana centra l'obiettivo della vigilia strappando un risultato positivo al San Vito - Marulla. Pur al cospetto di un avversario tutt'altro che irresistibile, l'undici di Gregucci preferisce condurre una gara di contenimento piuttosto che osare e provare a portare a casa l'intera posta in palio. Ma tant'è, vista la crisi tecnica dalla quale la squadra sta uscendo, anche questa prestazione che fa il paio con la vittoria col Foggia, consente alla Salernitana di respirare quanto meno aria più salubre. Bisogna dare atto al tecnico di aver dato maggiore serenità ai suoi calciatori, ma per rientrare in maniera autorevole e in pianta stabile nella zona playoff servirà avere un altro piglio anche in trasferta. Intanto, il campionato già incombe, e fondamentale sarà concludere il tour de force di gare imposte dal calendario centrando una vittoria nella prossima gara casalinga contro il Pescara.

Primo tempo

Accolti da oltre undicimila spettatori, Cosenza e Salernitana si affrontano a viso aperto fin dalle primissime battute del match. A prendere l’iniziativa sono i padroni di casa ma almeno fino al quarto d’ora di gioco non vi è traccia di occasioni gol degne di nota. La Salernitana dal canto suo resta in attesa di eventi e quando può prova qualche sortita offensiva. Tra queste il contropiede che al 16’ porta Jallow alla conclusione dai 25 metri, la mira però non è delle migliori. Al 21’, è Andrè Anderson a provarci, sempre con un tiro dalla distanza ma anche in questo caso la sfera si spegne sul fondo. Sul capovolgimento di fronte, si fanno vedere anche i lupi, ma la conclusione di Maniero è una “un avviso di chiamata” per Micai. Al 30’, è Tutino a cercar gloria, ma il fendente dalla distanza del centravanti è facile preda dell’estremo difensore granata. Al 35’, ghiotta occasione per i rossoblù, sempre con Tutino, ma la conclusione del centravanti di origini campane è da dimenticare. Al 40’, la Salernitana spreca con Jallow una buona ripartenza, la freccia gambiana infatti invece di servire l’accorrente Anderson ben posizionato, preferisce la soluzione personale ‘esibendosi’ con un tiro strozzato controllato facilmente da Perina. Al 42’, cerca fortune il giovane Mantovani sugli sviluppi di un tiro franco calciato dalla trequarti calabrese, il tiro del centrale difensivo granata però non centra lo specchio. Non succede più nulla nel finale di gara, e dopo 1’ di recupero il duplice fischio dell’arbitro chiude la frazione di gioco sul risultato di 0-0.

Secondo tempo

Al rientro in campo, Gregucci presenta lo stesso undici, con il medesimo approccio attendista. I padroni di casa invece fin dalle prime battute della ripresa provano ad accelerare le operazioni per  trovare il gol del vantaggio. I ritmi salgono vertiginosamente e al 52’, il Cosenza recrimina per un fallo di mano di Migliorini, ma il sig. Marinelli di Tivoli non ne ravvisa gli estremi. I lupi insistono e al 54’ Mungo prova un tiro dai 25 metri che Micai neutralizza. Al 59’, break della Salernitana che sfiora la rete del vantaggio con Milan Djuric, ma Perina in uscita bassa disinnesca il pericolo. L’undici di Gregucci prende finalmente coraggio inizia a guadagnar metri, ma rimbalzano sul muro di gomma calabrese. I lupi però non si lasciano intimidire dalla levata di scudi dei granata e riprendono a macinare gioco. Mentre Braglia ha già provveduto a due cambi (al 64’Garritano al posto di Mungo e Baclet per Maniero) solo al 74’ Gregucci spende la prima sostituzione tirando fuori dalla mischia un nervoso Andrè Anderson per inserire Alessandro Rosina. Pochi istanti dopo, la Salernitana va vicinissima al gol con un destro a giro di Jallow che fa la barba al palo. La gara non regala ulteriori sussulti e il trainer granata si gioca allora la carta Bocalon al posto di Djuric (82’). Nel finale di frazione il Cosenza prova il forcing dando fondo a tutte le energie residue. Per spezzare il ritmo, il trainer granata spende il suo ultimo cambio inserendo all’88’ Djavan Anderson al posto di Jallow. Il deterrente però non cambia l’incedere del match, all’89’ infatti i rossoblù si rendono pericolosi con un colpo di testa di Baclet che si alza di poco sulla traversa. Non succede più nulla, anche in zona Cesarini, e così dopo 4' di recupero il Sig. Marinelli decreta con il triplice fischio la fine delle ostilità.   

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