La voce dei tifosi: "Involuzione preoccupante, così non si va da nessuna parte"

Dopo Latina, la crisi tecnica sembrava essere rientrata, ma le due sconfitte consecutive con Pro Vercelli e Spezia fanno sprofondare la popolarità di Torrente e company

C'è tensione tra i tifosi granata dopo l'ennesima prestazione negativa offerta dalla Salernitana in quel del Picco di La Spezia. Una tensione che si tocca con mano: ovunque ci sia un ritrovo di tifosi i commenti sono caustici, irosi e c'è la caccia al responsabile, che giocoforza è un clichè quando le cose non vanno bene. D'altronde, la sconfitta con i bianconeri allenati da Di Carlo è l'ennesima debacle tecnica della stagione, figlia non solo della clamorosa "moria delle vacche" tra i difensori centrali, ma anche di una conduzione tecnica deficitaria, sia dal punto di vista della gestione della squadra che della costruzione della stessa, apparsa fin da subito incompleta e troppo attempata per poter affrontare il campionato di serie B con una certa tranquillità.

"Se Fabiani e Torrente avessero avuto un briciolo di dignità avrebbero dovuto rassegnare le dimissioni in seduta stante" - afferma un accigliato Matteo, che individua nelle trainer e del Ds i principali colpevoli di questo balordo inizio di stagione. "La squadra costruita dal direttore è oggettivamente mediocre e in estate ha venduto solo fumo, millantado giocatori come Coda e Troianiello come calciatori di prima fascia. A gennaio bisogna correre ai ripari con un staff tecnico nuovo di zecca e 5 innesti per risalire la china". Ironico invece Mario che addirttura manifesta il suo disappunto con un caustico slogan: "Torrente e Fabiani. Sempre la solita tunnara". Ciro invece, quasi in maniera profetica, aveva già messo in preventivo la sconfitta contro lo Spezia non essendoci a suo avviso i minimi presupposti per un risultato diverso: "Signori era palese che saremmo usciti dalla coppa, e in cuor suo neanche Torrente ci sperava. L'unica nota positiva poteva essere il rientro di Eusepi ma il suo nervosismo lascia adito a tanti dubbi sulla solidità dello spogliatoio. Peccato per  aver perso la bellezza di 250mila euro per il passaggio del turno, ma il nostro obiettivo è il campionato. Urge però un cambio di rotta se no non si va da nessuna parte".  Ludovico invece inquadra il profilo e le caratteristiche del sostituto di Torrente, a suo avviso oramai incapace di dare una sterzata alla squadra e al campionato: "Il mister ha manifestato già in più occasioni di lavorare in maniera precaria per via delle molte assenze in difesa, alibi da considerare ma che non nasconde le pecche nella gestione della squadra. Per risalire in classifica ci vogliono gli attributi e la grinta che lui non sta dimostrando.Quindi è meglio metterlo da parte. Vedrei benissimo sulla panca granata allenatori di polso capaci di adattarsi al materiale umano a disposizione. Gli integralisti hanno fatto il loro tempo". 

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