La voce dei tifosi: "E' la vittoria della speranza. Adesso però calma e sangue freddo"

Il successo contro il Latina rilancia le ambizioni salvezza dei granata. La zona play-out è adesso a una sola lunghezza. I supporter però predicano prudenza: "E' solo il primo passo"

Curva sud siberiano

Con il Latina, vittoria doveva essere e vittoria è stata.  Un successo importante, fondamentale, da qualsiasi prospettiva lo si guardi. Tre punti pesantissimi che consentono alla Salernitana in primis di schiodarsi dal penultimo posto in classifica (scavalcando di netto il Livorno), ed in secundis di posizionarsi a ridosso della zona play-out (il primo posto utile è attualmente occupato dal Modena), che ora dista solo un punto. La salvezza diretta, complice i risultati delle dirette concorrenti, è a tre lunghezze (in attesa del match della Pro Vercelli di oggi che giocherà a Como), ma ora sarà fondamentale dare continuità al risultato positivo conseguito ieri contro i laziali. Il gol di Coda su calcio di rigore sembra aver spezzato d'incanto il più sinistro dei sortilegi, che soggiogava il 'Principe degli Stadi' dal mese di gennaio, quando i granata asfaltarono il Brescia con un perentorio 3 a 0.  

"Una vittoria difficile e sofferta, dopo una gara letteralmente schizofrenica, ma che alla fine ci rimette in gioco almeno per i play-out" -, afferma un provato ma sollevato Mauro. "Continuo a non capire come si possano ripetere, in maniera quasi diabolica e sistematica, sempre gli stessi errori. Subiamo gol quasi in fotocopia, quasi sempre viziati non solo dagli svarioni della difesa, ma anche da errati disimpengi della linea mediana, che puntualmente innescano azioni pericolose evitabilissime. A Vercelli dobbiamo essere più accorti e avere una cultura difensiva più efficace'. 

Al settimo cielo Marco che racconta gli attimi successivi al 3-2: "Quando Coda ha segnato il calcio di rigore, l'anello inferiore della 'Curva Sud' mi ha praticamente travolto. Ma la gioia è stata talmente tanta ed incontenibile da non accorgermi nemmeno di essere finito nel lato opposto del settore. Ma va bene così. E stata una partita non adatta ai deboli di cuore, ma che mi ha riconciliato con il calcio". Più critico Marco, che non ha apprezzato l'approccio un po' molle della squadra nel primo tempo: "I giocatori tremavano di paura, soprattutto nella prima frazione di gara. La scossa è arrivata solo negli ultimi 20 minuti, quando, approfittando del calo del Latina, la squadra ha provato ad affondare i colpi. Il pubblico ha dato una grande mano alla squadra, trasformando lo stadio Arechi in una bolgia. Trovo però difficile sperare in una salvezza con una difesa colabrodo come questa. I risultati si raggiungono con difese solide, e noi sotto questo punto di vista partiamo con l'handicap". Dello stesso avviso anche Mariano, che si professa comunque ottimista per la salvezza, ma al contempo preoccupato per le prestazioni scadenti del pacchetto difensivo della Salernitana: "Oggi ci ha salvato 'Bomber Coda', se no erano dolori. La ritrovata prolifcità dei nostri attaccanti ci condurrà alla salvezza, ma sarà soffertissima per colpa di una difesa colabrodo. Io capisco che la squadra nei sui interpreti difensivi sia mediocre. Capisco che la rosa sia stata costruita male, ma qui signori si commettono errori da 'Campionato Nazionale Dilettanti'. Siamo seri!. E' impensabile affrontare un campionato di B con calciatori così scadenti. Franco, Rossì, Colombo possono giocare una decorosa Lega Pro, ma non competere in un campionato superiore. E poi vorrei capire una cosa: ma questo Schiavi cosa si è fatto? Ronaldo quando si è rotto il crociato è tornato dopo 6 mesi. Questo ragazzo cosa diamine ha? Se recuperato potrebbe essere insieme a Bernardini l'unica speranza per concludere una gara senza subire reti!".

Michele invece è molto ottimista, e vede nella vittoria contro il Latina l'auspicata svolta tanto attesa: "Resteremo in B. Crediamoci e supportiamo la squadra. Scarsi o meno i ragazzi si stanno sacrificando per la causa. Avanti così. Calma e sangue freddo, e mai abbassare la guardia. Il successo di ieri è stato solo il primo passo verso la salvezza". 

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