Il Lanciano alza bandiera bianca: frentani fuori anche dalla Lega Pro

Il club abruzzese non riesce a completare le pratiche per l'iscrizione al campionato di terza serie. Impossibile per la proprietà ripianare il bilancio societario. Ora la Salernitana potrà tesserare Armin Bacinovic da svincolato

Salernitana - Virtus Lanciano - Foto: Gambardella

Con un lungo comunicato stampa, rilasciato nel tardo pomeriggio di ieri sul sito ufficiale della Virtus Lanciano, la famiglia Maio ha definitivamente gettato la spugna, annunciando di non poter iscrivere la squadra al prossimo torneo di Lega Pro perché impossibilitati a "fare l’ultimo passaggio, quello del ripianamento di bilancio, decisivo per perfezionare l’iter di iscrizione al prossimo campionato". Nonostante la situazione economica del club fosse tutt'altro che rosea, la notizia della mancata iscrizione della squadra frentana ha colto un po' tutti di sorpresa: la formale richiesta di partecipazione inoltrata dalla società in federazione nei giorni scorsi, aveva un po' rasserenato gli animi dei tifosi abruzzesi, ma la situazione è poi precipitata. 

La mancata iscrizione della Virtus Lanciano consentirà alla Salernitana (e a molti altri club) di attingere a piene mani dalla rosa frentana. Gli atleti sotto contratto con la sqaudra della famiglia Maio saranno a breve sciolti da ogni vincolo e quindi liberi di accasarsi ovunque vogliano. Molti sono i profili intreressanti, tra questi c'è Armin Bacinovic già promesso sposo granata (l'investitura è arrivata via social proprio dallo stesso centrocampista sloveno), ma anche altri calciatori potrebbero stuzzicare l'appetito del ds Fabiani, rapace quando c'è da sfruttare "l'arrivo dei saldi". 

Di seguito il comunicato ufficiale della famiglia Maio: 

"La Virtus Lanciano non sarà iscritta al prossimo campionato di Lega Pro. 
E’ con immenso dolore che ci troviamo a scrivere poche righe che non bastano sicuramente a colmare il vuoto di questa sconfitta; sconfitta di cui avvertiamo la responsabilità, ma di cui non possiamo nascondere o tacere l’ineluttabilità. 
Naturalmente la Società farà fronte a tutti gli impegni contratti con i dipendenti, con i fornitori, con i consulenti, con gli istituti finanziari e con l’erario, cominciando dal rimborso degli abbonamenti (biennali) già sottoscritti per la stagione 2016/17; impegni che saranno onorati fino in fondo attraverso la forma della liquidazione volontaria della S. S. Virtus Lanciano 1924 SRL. 
Abbiamo sperato, e concretamente tentato, fino all’ultimo giorno utile di riuscire a fare l’ultimo passaggio, quello del ripianamento di bilancio, decisivo per perfezionare l’iter di iscrizione al prossimo campionato. Purtroppo non è stato possibile. 
Abbiamo delle responsabilità molto grandi nei confronti delle nostre aziende per le quali è arrivato il momento di attuare programmi d’investimento e di ristrutturazione, da tempo pianificati e troppo spesso rinviati e ormai improrogabili, che ci obbligano, come persone e come imprenditori, a dedicare loro risorse, energie e impegno che non possono più essere canalizzati verso la Virtus Lanciano; come, invece, è accaduto in questi ultimi otto anni, con interventi, anche personali, ingentissimi. 
Con lo stesso senso di responsabilità, da tempo, avevamo cercato contatti e avviato trattative, solo molto parzialmente emerse all’attenzione dell’opinione pubblica e dei tifosi (proprio perché se ne preservasse la fattibilità) e per lo più rimaste nel cono d’ombra della più assoluta riservatezza, per favorire l’ingresso di nuovi soci o, addirittura, la cessione totale del Club a nuovi proprietari; nuovi soci o nuovi proprietari che avessero, come requisiti primari, la disponibilità e la serietà necessarie per garantire un futuro solido e sereno alla Virtus Lanciano. 
Ci abbiamo creduto e provato fino all’ultimo momento, programmando anche un impegno, pluriennale e davvero considerevole, come principale sponsor al fianco della nuova eventuale proprietà; ma anche l’ultima trattativa, impostata su basi rigorosissime e con interlocutori affidabilissimi, non ha prodotto il risultato agognato. 
Ora non ci resta che prendere atto, con infinita tristezza, che questa splendida corsa è giunta al capolinea; siamo consapevoli di dare un dolore alla città, ai tifosi, a tutte le persone che con noi hanno collaborato, o anche che semplicemente ci sono state vicine, in questi lunghi, indimenticabili anni di passione, di gioie … e di tormenti; ma vorremmo che tutti potessero credere che quel dolore, quella tristezza non sono, né mai potranno essere, più grandi del nostro dolore e della nostra tristezza. 
Un infinito grazie a tutte le persone che hanno lavorato con noi in questi otto anni (direttamente in Virtus o nelle Aziende) senza il cui contributo preziosissimo non avremmo potuto neanche immaginare di vivere questa incredibile avventura; infine, grazie ai tifosi che hanno sostenuto e seguito la Virtus Lanciano ovunque e comunque; quelli a cui chiediamo di non abbandonarsi alla rabbia e alle recriminazioni, ma di avere la forza di ripensare con orgoglio a quello che abbiamo vissuto insieme e, da domani, voltare pagina e ricominciare".


Franco, Guglielmo e Valentina Maio

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