Emanuele Calaiò, lettera e polemiche: tifosi infuriati

Emanuele Calaiò non figura ancora nella lista dei convocati per Padova e si aggregherà domenica, insieme al terzino Walter Lopez. L'arciere, però, si è travestito da Cupido e ha scoccato una freccia da innamorato, salutando il Parma ed i suoi tifosi

L'attaccante Emanuele Calaiò con la maglia del Parma

Emanuele Calaiò, uno dei volti nuovi del mercato di gennaio, non è stato convocato dall'allenatore Gregucci per la trasferta di Padova, non figura ancora nella lista dei convocati e si aggregherà domenica, insieme al terzino Walter Lopez. L'arciere, però, si è travestito da Cupido e ha scoccato una freccia da innamorato. Ha salutato la famiglia Parma ed i tifosi emiliani con una lunghissima lettera al miele. Una lettera che non ha lasciato indifferenti i tifosi granata. C'è chi mugugna, chi lo aspettava già nella lista dei convocati, chi lo bacchetta, chi lo invita a dimostrare adesso di essere ancora bomber, a suon di gol, per la Salernitana, voltando definitivavmente pagina.

La lettera di Calaiò

“Grazie Parma, sei stata e sarai sempre casa mia - ha scritto l'attaccante - Purtroppo è giunto il momento che avrei voluto arrivasse il più tardi possibile. Dopo due anni di gol, assist, vittorie e gioie condivise con i compagni, con la società, con voi tifosi, mi tocca salutarvi. Lo faccio con il cuore in gola e con un cruccio: dopo aver contribuito a scrivere la storia del Parma mi sarebbe piaciuto chiudere il cerchio potendo offrire il mio contributo anche in Serie A. Ma purtroppo non è stato possibile. Grazie Parma, sei stata e sarai sempre casa mia. Anche quando ho sofferto, quando abbiamo sofferto. Io lo so che cosa avete provato quest’estate, l’ho provato ogni giorno sulla mia pelle. E' andata bene, ora – anche grazie a voi che mi avete mostrato sostegno – mi sento come se fossi uscito da un vortice e, con un respiro profondo, ho ripreso fiato e mi sono messo in testa di ricominciare. Purtroppo lontano da Parma, ma nel calcio, come nella vita, bisogna fare delle scelte. E rispettarle. Questa, seppure non è la mia di scelta, la rispetto come sempre ringraziando la proprietà per quello che ha fatto per me, dandomi la possibilità di allenarmi fino alla fine. Da domani comincia una nuova avventura. Non so se un giorno ci ritroveremo, magari in un’altra veste, o da avversari. Mai da nemici, questa è una promessa. Nessuno può sapere quello che va ad accadere, ma l’importante è esserci stato nel momento del bisogno. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto, io, i miei compagni e voi. Vi porto con me. Grazie Parma, sei stata e sarai sempre casa mia".
 

 

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