Padova-Salernitana 0-0: nessun tiro in porta, un brodino che non serve a nessuno

La vecchia Salernitana con i vecchi problemi: si scioglie solo nel secondo tempo ma non affonda il colpo. I granata recriminano per un rigore non concesso e per il doppio giallo non sventolato a Morganella. Troppo poco per battere il Padova, fanalino di coda

Un brodino che non serve a nessuno: senza tiri in porta, con due ripartenze non sfruttate e due episodi sui quali recriminare, la Salernitana sbatte contro il muro del Padova e non va oltre uno scialbo 0-0 allo stadio Euganeo, che resta tabù. Sugli spalti, cori di discriminazione razziale segnalati dallo speaker che ha invitato frange della tifoseria di casa ad un comportamento decoroso, pena la sospensione della partita. In campo, invece, la vecchia Salernitana con i vecchi problemi: lenta e prevedibile nel primo tempo, è più manovriera alla ripresa, si scioglie, trova il passo e potrebbe affondare il colpo ma stenta in area di rigore. La squadra di Gregucci (poi espulso nei minuti di recupero) si presenta con il modulo 3-4-2-1, si affida agli Anderson a sostegno di Jallow (nervoso, becca l'ammonizione che lo porterà in diffida) ma scopre subito il fianco al Padova che sceglie dichiaratamente una tattica d'attesa, fatta di copertura ad oltranza e di ripartenze. Proprio su contropiede, al minuto numero 8, i biancoscudati veneti potrebbero fare malissimo alla Salernitana. Percussione di Longhi che scappa via a Casasola, supera in velocità Migliorini che prova a scalare e portarlo verso l'out; a pochi passi dal fondo, "scarico" alle spalle della difesa granata e assist per Bonazzoli che grazia i granata alzando la mira di piatto sinistro, a pochi passi da Micai, sul limitare dell'area piccola. La Salernitana reagisce al 17' con un cross teso di Casasola dalla destra, ma non c'è nessuno che "riempia" l'area e che, parafrasando Gregucci, "migliori l'indice di pericolosità offensiva della squadra". Jallow è isolato ma soprattutto scarsamente rifornito, quindi tende a ripiegare verso il centrocampo per lavorare già palloni sulla trequarti. Talvolta si intestardisce provando a fare tutto da solo. Al 34', invece, si cimenta in una conclusione a giro di destro, assai velleitaria, fuori misura. La Salernitana, che schiera un centrocampo muscolare composto da Minala e Di Tacchio, fa fatica nella costruzione del gioco e si affida a Migliorini e Perticone che, a turno, portano palla dalle retrovie. Proprio Migllorini, però, esagera nel palleggio e perde al 38' un pallone sanguinoso: occorre il fallo tattico di Andrè Anderson per evitare di esporsi al due contro due del Padova. Al 42' c'è tempo anche per recriminare per la mancata concessione di un calcio di rigore: dagli sviluppi di un corner granata, il pallone rimbalza sul braccio di Longhi, appostato nell'area del Padova. Involontario o meno, in serie B non c'è il Var: la Salernitana si sbraccia e protesta; l'arbitro sorvola. Decisione che fa il paio, alla ripresa con la mancata espulsione - doppio giallo - del padovano Morganella, dopo un fallo grave su Pucino che l'arbitro rileva e sanziona solo con il calcio di punizione.

Secondo tempo

La prima occasione è del Padova al 6': Bonazzoli tenta il piazzato ma il pallone finisce lemme, lemme tra le braccia di Micai. La Salernitana all'8' spreca clamorosamente il contropiede del possibile vantaggio. Andrè Anderson apre un varco con un sontuoso tunnel e fa viaggiare subito Jallow che, però, sbaglia il lato dell'ultimo passaggio: smista a sinistra per Djavan Anderson, chiuso, anzichè servire Casasola smarcato a destra. Incitata dai propri tifosi (un guasto al pullman, durante il viaggio, ha impedito però ad un gruppo ultras di raggiungere lo stadio) la Salernitana si spinge nella metà campo avversaria alla ricerca dei tre punti ma si espone a pericolose fughe del Padova. Al 12' Broh scappa via a Gigliotti e può imbeccare Mbakogu in area di rigore ma è provvidenziale la chiusura di Migliorini. Al 21' i veneti vanno vicinissimi al vantaggio: calcio piazzato, mischia in area, il pallone rimbalza sulla coscia di Cherubin e si spegne a pochi centimetri dal palo alla destra di Micai, mentre Mbakogu tenta il disperato tap-in. Saltano gli schemi e le occasioni fioccano. Al 33' triangolo Jallow-Djavan Anderson-Jallow: il tiro del gambiano, di piatto, non è preciso e viene rintuzzato in angolo. Il Padova ribatte colpo su colpo e sfrutta la velocità del nuovo acquisto Baraye che lancia in profondità Mbakogu: tiro di poco alto sulla traversa. Al 35' ancora una occasione per la Salernitana: Jallow, poi sostituito, sfonda a sinistra e serve in area Djavan Anderson che stecca. Casasola, invece, perde il tempo. Gregucci tenta l'ultimo assalto sfruttando i centimetri di Djuric che subentra a Jallow e qualche guizzo di Rosina che rileva Pucino (Casasola a destra e Djavan a sinistra). Non basta: la Salernitana attende Calaiò, Lopez e si prepara al prossimo derby in programma venerdì 8 febbraio allo stadio Arechi contro il Benevento.

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