La voce dei tifosi: "Zero tiri in porta contro l'ultima della classe, stanchi di galleggiare"

Dopo il pareggio-brodino ottenuto dalla Salernitana a Padova, i supporter granata presentano il conto a squadra, tecnico e società. La tifoseria è amareggiata, insoddisfatta e c'è pure chi medita di disertare lo stadio venerdì sera contro il Benevento

La curva Sud - fotoreporter Guglielmo Gambardella

Dopo il pareggio-brodino ottenuto dalla Salernitana a Padova, i supporter granata presentano il conto a squadra, tecnico e società. La tifoseria è amareggiata, insoddisfatta e c'è pure chi medita di disertare lo stadio venerdì sera contro il Benevento. L'allenatore Gregucci a fine gara ha promosso il secondo tempo della Salernitana, poi ha parlato di empatia da ritrovare con la torcida. Una delle sue frasi cult è la seguente: "Quando il catino bolle... noi giochiamo in dodici". In questo momento, però, il catino non è sul fuoco, l'ambiente è depresso e anzi sotto la cenere covano delusione e malessere. Toccherà alla squadra tramutare i fischi in applausi tra pochi giorni, in occasione del derby, ma nel frattempo negli occhi c'è una prestazione desolante, scialba, inefficace.

Le reazioni

"In questo momento non riesco ad immaginare come possa la Salernitana fare gol - commenta il tifoso Domenico Rinaldi - Partita bruttissima, noiosa e da vietare ai bimbi delle scuole calcio. Non è la prima volta che giochiamo in questo modo, mi auguro che sia l'ultima. Dal mercato di riparazione purtroppo è arrivata gente un po' attempata ma mi auguro che sia davvero di aiuto alla causa e non candidata alla... quota 100. Alla società, presente a Padova con Fabiani ma assente con la proprietà, vorrei anche far notare che ad oggi non abbiamo ancora un settore giovanile dal quale attingere e continuiamo a caricare il bilancio societario con contratti pesanti e gente anziana. Un grazie a chi rischia di farci vivere il nostro centenario con una squadra mediocre, un allenatore che mi pare scarico e demotivato o forse sconfortato dall'osservazione di una squadra che ha tanti giocatori da recuperare e altri da attendere e altri ancora ancora che non segnano. La società deve chiedersi perché calano le presenze allo stadio, deve accettare anche il confronto e la critica che non è sempre preconcetta ma anche costruttiva, anziché irrigidirsi quando si è in presenza di commenti di disapprovazione dell'operato del club nella gestione della stagione e del mercato".

Fabio Fruggiero sabato pomeriggio ha a lungo sperato nel regalo granata da scartare per il suo quarantesimo compleanno. Lo ha sperato anche nei minuti di recupero, anche in occasione del calcio di punizione che Andrè Anderson s'era procurato e che poi ha calciatore sulla barriera del Padova. E' venuto fuori, invece, uno scialbo 0-0. Ecco il commento del tifoso: "Trame di gioco macchinose per una squadra che è riuscita a  tirare mai in porta alla  difesa più battuta di questo campionato. Sono scettico e penso che nulla cambierà con l’innesto di Calaiò che ha 38 anni e che non gioca da tanto tempo. Centravanti di grossa statura e pedigree, però usurato". La Salernitana in estate aveva acquistato il cartellino di Djuric - rate in pagamento al Bristol City - e ha riscattato per 700mila euro il cartellino di Jallow. La tifoseria, però, è insoddisfatta e si aspettava i botti, nuovi rilanci. Osserva la squadra e avverte un senso di precarietà. Fruggiero conclude: "Le strategie societarie nel mercato di riparazione sono state di evidente contenimento - manifestazione netta di obiettivi strategici - per una modesta chiusura di campionato".

Francesco Liguori è un fiume in piena: "Sul mercato, cose già dette e ridette, ma a volte una bella rinfrescata non fa male. Perdiamo Vitale per prendere Lopez. Perdiamo Bocalon per prendere Calaió. Riprendiamo Minala perché il padrone ha detto al dipendente "devi tornare a Salerno", che è succursale. Operazione simpatia preparata prima di Salernitana-Foggia:mandato nel piazzale antistante la tribuna, a fine partita, per vedere la reazione dei tifosi che lo hanno accolto e hanno scattato con lui selfie, in ricordo dell'impresa nel derby di Avellino. Passiao alla... non partita di Padova, per la quale trovo un solo aggettivo: insignificante. Una squadra senza idea di gioco, solo difesa e ripartenza, come ha fatto il Padova. Abbiamo una società dalla forte capacità finanziaria ma purtroppo siamo condannati ad una serie B di galleggiamento". Tanti tifosi hanno espresso il loro parere anche attraverso la pagina fb di Salerno Today. Non ha convinto, in particolare, la doppia affermazione di Angelo Gregucci. L'allenatore della Salernitana in sala stampa, allo stadio Euganeo, ha parlato di squadra migliorata nel secondo tempo e di "gol che arriveranno, non importa chi li faccia, la cosa importante è che li segni la Salernitana". Carlo Santoro ritiene abbia "visto un'altra partita". La tifosa Daniela Trapanese è molto preoccupata: "I gol rischiamo di farli quando finisce il campionato". Per Giovanni Garofalo e Tina Cavaliere "l'allenatore è in confusione". Stefano Fiordelisi, invece, ritiene che "la Salernitana a Padova non abbia giocato a calcio ma tirato calci ad un pallone".

Infine Giuseppe Cangiano, sebbene deluso dal pareggio ottenuto in Veneto, è fiducioso per il prosieguo e concede ulteriori prove d'appello alla squadra. "Ho ancora fiducia nel lavoro dello staff dirigenziale e tecnico, nonostante due brutte prestazioni della squadra con Lecce e Padova. Bisogna lavorare tanto per riscattare nel prossimo derby la brutta sconfitta di Benevento, rimediata un girone fa. Vorrei rivedere allo stadio Arechi la Salernitana vista con il Palermo, cioè cinica nelle occasioni che ha avuto".

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